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Zuo Xiao e la persecuzione dei dissidenti

Pubblichiamo una traduzione dell’intervista rilasciata da Harry Wu al Sussidiario.net, sulla scomparsa di Zhuo Xiao, uno dei più famosi cantanti rock cinesi, reo di aver preso posizione a favore di Ai Weiwei, il noto artista nelle mani della polizia da diversi mesi.

– Da quanto tempo non si hanno notizie di Zuo Xiao?

– E’ stato arrestato agli inizi di aprile, all’aereoporto di Changzhou. Pochi giorni prima , a Zhouzouang, vicino Shanghai, durante un concerto rock , aveva incitato la folla a gridare slogan di supporto a AI Weiwei, proiettando messaggi di solidarietà all’artista sullo schermo gigante. E’ suo amico da 16 anni e perciò aveva già scritto sul “Ming Pao”, un giornale di Hong Kong, un articolo intitolato “Chi è che non ama Ai Weiwei?”. Tutti sanno, infatti, che il padre di Weiwei, Ai Qing, è un importante membro del Partito Comunista. L’arresto di Weiwei ha causato proteste in tutto il mondo. E’ da febbraio che si è scatenata la peggiore persecuzione del dissenso e di tutti coloro che difendono i diritti umani, dal 1998. Ci sono stati almeno 200 arresti di giornalisti, artisti e intellettuali colpevoli di aver portato la Rivolta dei Gelsomini dal Nord Africa alla Cina.  Negli ultimi giorni è scomparso anche un amico della rockstar, Wen Tao, 38 anni; l’autista e cugino di Zhang Jinsong, noto anche come Xiao Pang, 43 anni; del suo commercialista Mingfen Hu, 55 anni; e di un suo collega, Zhenggang Liu, 49 anni. Tra i dissidenti è stato ripetutamente arrestato Liu Xian Ping che ad aprile è stato condannato per sovversione a 11 anni di prigione. Ran Yunfei Yang Henjun, un Australiano di origine cinese, è scomparso all’arrivo del suo aereo a  Guangzhou ormai da un anno. La gente è condannata per sovversione solo per aver inviato una e-mail o aver chiesto democrazia su internet: possiamo fare per esempio il nome di 4 giornalisti: Ding Mao, Fei Chen, Peng Shu e Xiao Xiaoyun.

– E’ prematuro parlare di una “Primavera cinese”, come si legge in molti blog?

– Le rivolte popolari in Cina continuano a crescere: contro gli aborti forzati, l’inflazione, la corruzione, gli espropri senza indennizzo; ce ne sono almeno 80.000 l’anno. Il regime comunista è vicino al collasso. E io credo veramente che ci sia una rinascita spirituale in Cina. Nonostante 60 anni di Marxismo ateo  che ha imprigionato o ucciso migliaia di sacerdot6i, vescovi e fedeli, le conversioni sono in aumento. Crescono i santuari Mariani. il più famoso è Nostar Signora di Sheshan, vicino Shanghai, che è diventato il simbolo di questa rinascita religiosa dei Cinesi. A Maggio migliaia di pellegrini vi si radunano per pregare per i Cristiani perseguitati in Cina. Il santuario più antico, invece, è quello di nostar Signora della Gioia, sulle colline a nord di Guiyang, nella provincia di Guizhou, che credo sia stato costruito più di 200 anni fa. Come molti altri era stato distrutto durante la Rivoluzione Culturale. Ce ne sono veramente tanti, di santuari mariani. Non me li ricordo tutti: uno a Longtian vicino Fuzhou, nel Fujian, un altro a Nanjing, un altro a  Donglu…

(Intervista realizzata da Guy D’Alvisiae da Morgan Pino, per leggere il testo originale in inglese cliccare qui) [1]

Fonte: Il Sussidiario.net, 18 giugno 2011