Xi Jinping ancora “invisibile”, voci di un cancro al fegato

Il ritorno di Xi Jinping sulla scena politica cinese non ha ottenuto gli effetti sperati. Egli è stato citato in un articolo ufficiale ripreso anche dal sito del Partito comunista, ma la popolazione e gli esperti continuano a chiedersi dove sia finito il vice presidente destinato a prendere le redini del Paese e del Partito durante il prossimo Congresso comunista, previsto per ottobre. E alcune fonti sostengono che egli abbia un cancro al fegato, cosa che lo renderebbe inadatto a governare per i prossimi 10 anni. Dopo quasi due settimane di assenza, durante le quali ha annullato diversi incontri internazionali di altissimo livello, Xi è riapparso due giorni fa sulle pagine del Guangxi Daily: il quotidiano ufficiale lo ha citato insieme ad altri leader nazionali in un articolo in cui si commemorava la morte di uno dei generali di Mao Zedong. Nel testo si dice che Xi e gli altri hanno espresso le proprie condoglianze alla famiglia “in vari modi”. Tuttavia, il fatto che non sia apparso in televisione e che non ci siano notizie riguardo alle sue attività continua a scatenare i media internazionali e i milioni di cyberutenti cinesi, che nei blog parlano di lui usando il termine “principe ereditario”, dato che la potente censura comunista ha bloccato ogni ricerca in rete collegata al suo nome. Hong Lei, portavoce del ministero degli Esteri, si è rifiutato di dare risposte ai giornalisti stranieri. Zhang Lifan, analista di Pechino, spiega che il regime comunista “tratta ancora lo stato di salute dei propri leader come se fosse un segreto di Stato. Ma la sparizione del prossimo presidente oramai è divenuta di proporzioni cospicue ed è all’attenzione del mondo intero. Si tratta di un fattore che potrebbe destabilizzare l’imminente revisione all’interno del Partito comunista”. Quello che sembra oramai chiaro è che Xi è stato ricoverato. La sua sparizione improvvisa e il fatto che un ospedale militare di Pechino sia guardato a vista dalle forze armate dà sostanza a questa ipotesi. Secondo diverse voci avrebbe un problema “non grave” alla schiena, ma il Centro per i diritti umani e la democrazia con base a Hong Kong dice che, lo scorso 2 settembre, gli è stato diagnosticato un cancro al fegato al primo stadio. Da Jiang Zemin in poi, il Partito elegge ogni 5 anni (per due mandati) il presidente, il suo primo ministro e i membri della Comitato permanente del Politburo, i “nove mandarini” che di fatto tengono in mano le redini del potere. Nel corso del Congresso generale si assegnano tutti i posti di potere, e per questo le varie fazioni che animano il Partito si combattono fra di loro per assicurarsi la fetta maggiore a disposizione. I cinesi chiamano queste avvicendamenti “generazioni”, e quella che inizierà ad ottobre è la quinta.

Fonte: Asia News, 14 settembre 2012

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