Volantinaggio davanti scuole a Campobasso per liberazione Premio Nobel cinese (News Molise )

“Chiediamo a tutti di sottoscrivere l’appello per la liberazione di Liu Xiaobo e di sua moglie Liu Xia, eroi dei nostri giorni, che vivono sacrifici e persecuzione, ma che continuano con il loro esempio a dare testimonianza dell’esistenza di una Cina diversa, una Cina che vuole cambiare”. E’ questo uno stralcio del volantino che questa mattina i ragazzi della Federazione Provinciale di Campobasso della Giovane Italia hanno distribuito davanti ad alcune scuole di Campobasso per chiedere la sottoscrizione on line che si svolgerà collegandosi al sito liberiamoliu.wordpress.com (ovviamente con un link al sito www.giovaneitalia.it e un indirizzo email a cui chiedere informazioni giovaneitaliacb@gmail.comQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. ). Liu Xiaobo è un professore universitario cinese e oppositore della censura comunista cinese, la sua vita è stata contraddistinta dalla battaglia in difesa della libertà di stampa. E’ stato arrestato il giorno di Natale del 2009 e deve scontare undici anni di reclusione con l’accusa di sovversione rispetto allo Stato. Nel 2010 gli è stato conferito il Premio Nobel per la Pace, ma in Cina sono pochi a saperlo. La Giovane Italia e la Onlus Laogai Reserch Foundation Italia lanciano quindi un appello a tutti coloro che credono nell’importanza della vita, della libertà e della civiltà. La Cina comunista non può continuare la sua scia di terrore e di censura. “Il premio nobel per la pace a Liu Xiaobo oltre a premiare un personaggio di grande spessore solleva una questione, quella del rispetto dei diritti umani in Cina di cui non si parla abbastanza – dice il presidente della Federazione provinciale di Campobasso della Giovane Italia Giuseppe Giglio – Soprattutto in un periodo nel quale la potenza economica cinese assume un ruolo sempre più strategico e attira le attenzioni politiche e economiche di tanti Paesi, il rischio è quello di dimenticare un problema drammatico che Paesi democratici e civili non possono fingere di ignorare. Non si possono tollerare situazioni di palese e continua violazione di diritti civili, politici e umani specie da parte di Nazioni come la Cina che prendono parte ai più importanti consessi internazionali”.

Fonte: My News.it, 7 novembre 2010

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