Vivere come schiavi in Cina sottomessi alla dinastia comunista

Intervista al dissidente Harry Wu

Può essere considerato, a pieno titolo, il Solzhenytsin cinese. Cosi come il grande scrittore russo fece scoprire all’Occidente l’orrore dei Gulag sovietici, cosi, Harry Wu, sta cercando di aprirci gli occhi sui Laogai, i campi di concentramento istituiti da Mao Tse-tung. Alla vigilia delle olimpiadi di Pechino è difficile farsi un’idea della Cina. E’ una potenza economica? Si sta riformando? E’ un regime totalitario? Come fa a conciliare il lavoro forzato dei suoi Laogai con un’economia di mercato? Harry Wu, che ha trascorso 19 anni della sua vita nei campi di lavoro, cerca di dare una risposta a questi interrogativi.

24/07/2008 L’Opinione  – int. a Harry Wu Vivere come schiavi in Cina sottomessi alla dinastia comunista

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