Visita di funzionari cinesi in Belgio: chiedono di sostenere Pechino contro il Dalai Lama e contrastare l’esilio dei tibetani

Una delegazione composta da membri tibetani del Congresso nazionale del popolo cinese  (CNPC) della regione autonoma del Tibet ha visitato la settimana scorsa il Belgio in quello che viene visto come un viaggio ufficiale per sostenere  Pechino nel dissuadere i tibetani  a chiedere asilo e scoraggiare il sostegno a il suo leader in esilio Sua Santità il Dalai Lama.

Norbu Dondrup (ds) e Andre Flahaut a Bruxelles, in Belgio, il 12 dicembre 2019. foto- Xinhua

Domenica Xinhua, agenzia di stampa ufficiale del governo cinese ha riferito che una delegazione guidata da Norbu Dondrup, membro del Congresso popolare regionale autonomo del Tibet e vicepresidente del governo regionale ha incontrato il vicepresidente della Camera dei rappresentanti del Belgio Andre Flahaut e il presidente della commissione per gli affari esteri della Camera dei rappresentanti Els Van Hoof.

L’apparente agenda della delegazione è stata chiaramente delineata dal portavoce dello stato, che doveva scoraggiare il governo belga dall’estendere il sostegno al Dalai Lama e al suo popolo. Xinhua ha dichiarato che la delegazione guidata da Norbu Dondrup  “ha esortato la parte belga a non consentire ai leader del gruppo Dalai di visitare il Belgio, né di fornire alcun supporto o agevolare le attività separatiste anti-cinesi del gruppo del Dalai Lama e di cooperare con la Cina per mantenere uno sviluppo sano e stabile delle relazioni Cina-Belgio ”.

Il gruppo in visita ha inoltre sottolineato che le questioni relative al Tibet riguardano gli interessi fondamentali della Cina e la percezione nazionale di quasi 1,4 miliardi di cinesi, suggerendo che il Belgio riconosce la gravità della gestione di qualsiasi problema che rifletta negativamente su Pechino. Ha detto che spera che la parte belga “gestirà in modo prudente e adeguato le questioni relative al Tibet”.

Il governo cinese invia regolarmente delegazioni che includono tibetani  che rappresentano il TAR in tutto il mondo nel tentativo di contrastare le fughe di notizie riguardante il Dalai Lama. Tali delegazioni furono persino inviate parallelamente alle delegazioni in visita e ai funzionari del governo tibetano in esilio noto ufficialmente come Amministrazione centrale tibetana.

La presa della Cina sul Tibet occupato sta diminuendo in termini di affermazione della sua legittimità. Nonostante che tenga sotto controllo il Tibet da oltre cinque decenni, ci sono state proteste di massa come quella della rivolta del Pan-Tibet nel 2008. Dal 2009 si sono dati fuoco 165 tibetani come forma di protesta contro la persecuzione del governo centrale cinese  nei confronti di questo popolo.

Traduzione a cura di Arcipelago Laogai: in memoria di Harry Wu

Fonte: Phayul, 18/12/2019

English article:

TAR officials visits Belgium, dissuades support for Dalai Lama and exile Tibetans 

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