Violenze in Tibet, la Cina avverte la Spagna: Possibili ripercussioni diplomatiche

Dopo più di un decennio da quando la magistratura spagnola ha iniziato la sua crociata per la giustizia universale, la pressione sul Governo iberico sta aumentando per cercare di restringere la possibilità di investigare dei giudici spagnoli sui presunti crimini contro i diritti umani commessi negli altri paesi. L’ambasciata cinese a Madrid ha chiesto al Governo spagnolo di prendere “immediate” misure contro l’indagine della magistratura sulle presunte morti e scomparse avvenute in Tibet, avvertendo che potrebbero verificarsi ripercussioni sui rapporti bilaterali tra i due paesi.

Segue l’articolo in inglese

More than a decade after the Spanish judiciary launched its crusade for universal justice, pressure is mounting on the government to restrict judges’ scope for investigating alleged human rights crimes in other countries.
The Chinese embassy in Madrid called on the government to take ‘immediate’ measures against a probe into alleged deaths and disappearances in Tibet, warning about ‘damage’ to bilateral relations.
The Spanish judiciary first became known for its interest in issues of universal justice when National Court judge Baltasar Garzon made a vain attempt to extradite former Chilean dictator Augusto Pinochet from London in 1998.
The National Court, where Garzon works, is now investigating about a dozen cases affecting eight
countries: the United States, China, Guatemala, El Salvador, Rwanda, Morocco, Germany and Israel.

posted on DossierTibet, 13 maggio 2009

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