Violenze in centri per tossicodipendenti in Cina

Human Rights Watch, organizzazione internazionale di difesa dei diritti umani, ha chiesto alla Cina di chiudere i centri di detenzione statali per tossicodipendenti.

Secondo un rapporto dell’organizzazione, ai detenuti viene negato un trattamento corretto e sono spesso picchiati e costretti a lavorare senza nessun compenso. Human Rights Watch accusa la Cina di non applicare fino in fondo la legge che chiede trattamenti umani e proibisce le punizioni dei consumatori di droga detenuti.

Secondo Hrw, questo porta a continui e a volte mortali abusi. Joe Amon, direttore dell’organizzazione non governativa, ha dichiarato che sottoporre un gran numero di consumatori di droga a lavori forzati e abusi fisici non e’ una terapia di recupero.

“Invece di mettere in atto una vera terapia per il trattamento della dipendenza dalla droga, la nuova legge cinese espone le persone sospettate di fare uso di droga alla detenzione arbitraria e a trattamenti inumani”, afferma Joe Amon, uno degli estensori del rapporto.

Gli esperti di Human Rights Watch hanno studiato le condizioni dei tossicodipendenti in due delle province cinesi dove la droga e’ piu’ diffusa, quello dello Yunnan e del Guangxi che si trovano nel sud della Cina, non lontane dal ‘triangolo d’oro’ della droga formato da Birmania, Laos, Vietnam e Thailandia. “Mettere un gran numero di tossicodipendenti nello stesso posto, costringerli al lavoro forzato e a subire violenze fisiche non e’ ‘riabilitazione”‘, conclude il rapporto.

Fonte: RaiNews24, 7 gennaio 2010

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