VERBANIA – Presentazione testo teatrale: “Liu Xiaobo. Una voce per la libertà.”

Il testo verrà presentato a Verbania, presso la parrocchia di Maria Ausiliatrice, il 30 ottobre, alle ore 20.45. Interverrà all’evento, oltre agli autori, il prof. Vincenzo Rizzo,esperto in questioni di diritti umani.

A ricordare la figura di Liu Xiaobo, a cinque anni dall’assegnazione del premio Nobel per la pace (2010), c’è un libro, scritto da Cinzia Mupo e Paolo Ferrante, pubblicato questa estate da Aletti Editore. Il volume racchiude due testi teatrali. Uno è rappresentabile da più attori, l’altro è la riduzione a monologo dello stesso.

Oggi è più che mai necessario tenere desta l’attenzione sul dramma, troppo spesso sottovalutato, della costante violazione dei diritti umani in Cina. Quella sedia vuota, a rappresentare Liu in occasione della cerimonia a Oslo, è divenuta inconsapevole testimone di un’assenza.

Il grande intellettuale cinese era appena stato condannato a dodici anni di carcere per aver “cospirato’’ contro lo Stato. La sua colpa? Come lui stesso ebbe a dichiarare durante il processo:

“Ho esercitato il diritto alla libertà di espressione sancito dalla Costituzione e non solo non potrei subire restrizioni politiche e privazioni arbitrarie ma, anzi, dovrei ricevere il rispetto dello Stato e la protezione della legge’’.

Nel 2008, infatti, era stato tra i promotori della Charta 08, manifesto democratico che s’ispirava alla Charta 77 dei dissidenti cecoslovacchi contro il regime comunista. Nel documento, lui e gli altri promotori, avevano cercato di utilizzare gli stessi termini presenti nella Costituzione cinese contenente esplicita garanzia sui diritti umani.

La reazione del governo non si è fatta attendere. Liu è stato arrestato, tenuto in prigione in una località segreta, processato dal tribunale di Pechino e condannato alla prigione. Liu Xiaobo è la figura più emblematica di un dramma che si consuma all’ombra di una società, che ha visto negli ultimi anni un rapido sviluppo economico ma che non ha saputo rinnovarsi sul piano dei diritti umani.

Il testo teatrale ci presenta la realtà di questo dramma attraverso un dialogo a distanza tra Liu, detenuto in prigione, e la moglie Li Xia, messa agli arresti domiciliari. I tratti squisitamente femminili e la profondità del rapporto d’amore che emerge tra i due sono il frutto della delicatezza e dell’attenzione femminile dell’autrice Cinzia Mupo.

Il monologo del testo teatrale sarà rappresentato presso l’Istituto scolastico “Lorenzo Cobianchi” di Verbania il 10 dicembre 2015, in ricordo dell’assegnazione del Nobel a Liu e in coincidenza con la Giornata Mondiale dei Diritti Umani. Per chi volesse ospitare il monologo, è possibile farlo prendendo contatto con gli autori.

Paolo Ferrante

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Laogai Research Foundation,18/10/2015

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