Usa-Cina: la nuova guerra dei tubi

Il governo di Pechino ha reagito con stizza alla nuove misure adottate dal governo americano che ha annunciato l’adozione di tariffe antidumping fino al 99% sui tubi di acciaio cinesi.

Il governo di Pechino ha reagito con stizza alla nuove misure adottate dal governo americano che ha annunciato l’adozione di tariffe antidumping fino al 99% sui tubi di acciaio cinesi importati nel Paese. Secondo il dipartimento del Commercio, i tubi cinesi entrano negli Stati Uniti a prezzi che grazie ai sussidi statali hanno valori che vanno “da zero al 99,14% in meno dei normali valori di mercato”. Di qui la decisione di adottare misure antidumping su merci il cui valore era pari a 2,6 miliardi di dollari nel 2008. Piccata la risposta di Pechino che ha accusato gli Stati Uniti di “abuso di protezionismo”. “La Cina si oppone con fermezza all’abuso di protezionismo – recita il comunicato del governo di Pechino – e prenderà le misure necessarie per proteggere gli interessi dell’industria nazionale”. Una prima risposta è arrivata in mattinata con l’avvio di un’inchiesta antidumping sulle importazioni di certe vetture americane in Cina.

Fonte: Cnr Media.com, 7 novembre 2009

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