Università Sacro Cuore Milano: “La condizione dei diritti umani nell’ordinamento giuridico cinese”

Venerdì 4 aprile, si è svolto il Convegno “La condizione dei diritti umani nell’ordinamento giuridico cinese”, presso la bellissima Aula Pio XI all’Università Cattolica del Sacro Cuore a Milano.

Davanti ad un‘aula con circa 200 studenti ha introdotto il Prof. Luca GALANTINI, Docente di Regimi Internazionali che ha brevemente presentato l’ordinamento giuridico cinese e le varie lacune riguardanti i diritti umani in Cina. Ha preso poi la parola Toni BRANDI, presidente della Laogai Research Foundation Italia, che ha presentato numerose diapositive, video e documenti mostranti una panoramica delle violazioni dei diritti umani nella Cina comunista: campi di concentramento, esecuzioni capitali, traffico degli organi, repressione di ogni dissenso e di ogni religione. Sussiste infatti una realtà di cui poco scrive la grande stampa.

Nella foto un momento del convegno.

Vi sono più di mille campi di concentramento (i laogai) in Cina oggi, dove sono costretti al lavoro forzato milioni e milioni di uomini, donne e bambini a vantaggio economico del regime comunista cinese e di numerose multinazionali che investono o producono in Cina.

Nel sistema concentrazionario dei Laogai rientrano, prigioni, campi, fattorie, miniere, imprese, ospedali psichiatrici, centri di detenzione e prigioni militari. In Cina non esiste un’autorità giudiziaria indipendente. La Vicepresidente dei Medici legali, Wang Xuemei, ha recentemente dato le dimissioni a causa dei troppi processi manipolati.

La Cina ha ratificato la Convenzione Internazionale contro la tortura ma non l’ha applicata ed il Patto sui Diritti Civili e Politici è stato firmato dalla stessa ma non è stato ratificato.

La Laogai Research Foundation Italia ha prodotto due rapporti sulle importazioni dalla Cina, provenienti dai Laogai: uno per la Confartigianato ed uno per la Coldiretti ed ha anche presentato una proposta di legge contro l’importazione ed il traffico dei prodotti del lavoro forzato firmata inizialmente da 170 parlamentari di tutti gli schieramenti politici ma alla stessa non è stato dato seguito probabilmente poiché i laogai ed il traffico dei prodotti del lavoro forzato in Italia (laboratori clandestini) portano troppi profitti! Il modello economico cinese tuttavia rende solo per l’èlite e per 20% della popolazione perché è basato principalmente sull’ export e sullo sfruttamento dell’ambiente e dell’uomo.

L’inquinamento uccide in Cina fra le 350 e le 500mila persone ogni anno. Lo denuncia un articolo apparso sulla rivista scientifica britannica Lancet e co-firmato da Chen Zhu, oggi presidente dell’Associazione medica cinese con un passato da ministro della Sanità ai tempi del presidente Hu Jintao. Il presidente attuale cinese, Xi Jinping, ha, nelle scorse settimane, ha firmato accordi per decine di miliardi di euro con Francia, Germania, Olanda, Belgio ma non ha mai voluto incontrare i giornalisti ed ai nostri vertici UE non importa molto dei diritti umani, ciò che conta sono solo i traffici finanziari, accordi commerciali e profitti anche se gli stessi sono prodotti sulla pelle ed il sangue dei popoli!

La stampa occidentale ha molto scritto sulla cosiddetta chiusura dei Laojiao in seguito alle dichiarazioni del Partito a Novembre.

La verità è che i Laojiao hanno semplicemente cambiato nome in ”centri per ammonizione ed educazione”! Va sottolineato che Sun Liping, professore di sociologia presso l’università Qinghua di Pechino, ha anche aggiornato i dati relativi alla protesta pubblica: nel 2010 le rivolte popolari sono state circa 180mila, quasi 500 al giorno, e il doppio rispetto ai dati del 2006.

Queste rivolte sono contro gli espropri di terre, la politica del figlio unico, la corruzione e contro il monopolio del potere da parte del partito Comunista.

Per esempio giorni fa, la popolazione di Maoming nel Guangdong è scesa in piazza per fermare un’industria di idrocarburi aromatici, considerata una minaccia per l’ambiente già piagato dall’inquinamento dilagante. Nel frattempo, sempre nella provincia meridionale, il villaggio di Wukan torna alle urne per eleggere i suoi capi: ma il governo ha arrestato ogni possibile oppositore.

Gli arresti, le persecuzioni di monaci, sacerdoti, falun gong sono numerose e continue. Durante il Convegno sono state mostrate numerose foto e diapositive. Mons. Giacomo Su Zhimin vescovo sotterraneo di Baoding (Hebei) 82 anni, arrestato dalla polizia l’8.10.97 senza processo è sparito nelle mani della polizia. Mons. Cosma Shi Enxiang, vescovo sotterraneo di Yixian (Hebei) 91 anni, arrestato il 13.4.2001, un venerdì santo. Non si sa più nulla di lui.

Quattro famosi avvocati per i diritti umani sono stati arrestati per aver cercato di liberare alcuni praticanti del Falun Gong detenuti in un centro per il lavaggio del cervello.

Gli avvocati Jiang Tianyong, Tang Jitian, Wang Cheng e Zhang Junjiesono stati arrestati dai funzionari per la sicurezza dopo essere stati seguiti al loro hotel; ora sono in carcere a Jiamusi, nella provincia di Heilongjiang.

Alcuni parenti dei praticanti del Falun Gong detenuti sono stati incarcerati con gli avvocati. Migliaia di persone vengono uccise in Cina all‘anno e spesso gli organi dei condannati a morte sono venduti a scopo di profitto. Ha concluso il Convegno Claudio CARDELLI presidente di Italia Tibet che ha spiegato la storia del Tibet, di un popolo con lingua, religione e di razza diversa del popolo cinese.

Cardelli ha parlato della crudele invasione militare cinese, la fuga del Dalai Lama per l‘ India, il milione di vittime dell‘ invasione comunista e le migliaia di Monasteri distrutti. Negli ultimi due anni 133 tibetani si sono immolati e la stampa occidentale venduta al Dio Profitto non ne parla!

Il Prof Galantini ha ringraziato i relatori e tutti i studenti partecipanti.

Redazione Laogai Research Foundation,05/04/2014

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.