Un missile cinese per sfidare gli americani nel Pacifico

La Cina mostra i denti agli Stati Uniti. È già operativo il missile balistico Dongfeng 21D che è stato progettato per minacciare le portaerei americane nel Pacifico. È questa una nuova tappa nel braccio di ferro tra le due potenze mondiali in mezzo all’oceano. Gli Stati Uniti, messi all’angolo dai cinesi, non possono fare altro che constatare come la capacità operativa di questo missile ha anticipato i tempi previsti assestando un duro colpo all’egemonia militare americana nell’area. È quanto dichiara l’ammiraglio Robert Willard nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano “Financial Times”.
Secondo gli analisti militari d’oltreoceano, questo missile è un “game changer”, cioè un’arma in grado di cambiare completamente i rapporti di forze in un preciso scenario di guerra. «Ora così sappiamo che il missile balistico anti-nave cinese non è più un semplice desiderio», ha affermato l’esperto di politica internazionale cinese Andrew Erickson. Il Dongfeng 21D dissuaderà infatti le portaerei americane a solcare le acque come aveva anticipato già lo scorso settembre il segretario alla Difesa Robert Gates, costringendo così gli americani a rivedere i loro piani per predisporre le navi nel Pacifico. Il missile verrà guidato da un sistema radar che funzionerà con l’ausilio di satelliti e droni.

Fonte: Nuovasocietà, 29 dicembre 2010

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