Un giro di mazzette all’Onu? L’Fbi indaga. Nel mirino un investimento immobiliare a Macao in Cina.

Sono sei gli indagati, riferisce il Wall Street Journal, citando fonti vicine all’indagine: le sospette mazzette sarebbero legate allo sviluppo del settore immobiliare di Macao, in Cina.

Nel giorno in cui l’Onu pubblica il suo report sulla corruzione, la Procura di New York e l’Fbi mettono sotto inchiesta diversi funzionari dell’organizzazione per pratiche corruttive. Lo riferisce ilWall Street Journal, citando fonti vicine all’indagine, precisando che le sospette tangenti sarebbero legate allo sviluppo del settore immobiliare di Macao, in Cina. Tra i sei indagati c’è anche l’ex presidente dell’Assemblea Generale, John Ashe, accusato di aver accettato tangenti da alcuni imprenditori in cambio di aiuto. Ashe inoltre non sarebbe stato in grado di dimostrare oltre 1,2 milionidi dollari di entrate sulla sua dichiarazione dei redditi.

Nello schema corruttivo ipotizzato dalle autorità alcuni rappresentanti di Paesi caraibici all’Onu avrebbero ricevuto tangenti da imprenditori cinesi. Secondo le fonti del Wsj, gli arresti del 19 settembre a Macao del magnate dell’edilizia Ng Lap Seng e del suo aiutante Jeff C. Yin, accusati di aver mentito sull’utilizzo di 4,5 milioni di dollari che introdussero negli Usa nel 2013, sarebbero legati al presunto sistema di corruzione. “Per martedì sono attesi gli annunci della formulazione di accuse nei confronti di altre persone, fra cui funzionari attuali e passati dell’Onu”, riporta ancora il Wsj. L’indagine è diretta dal procuratore del distretto sud di New York,Preet Bharara, e dall’Fbi.

Il Fatto Quotidiano,06/10/2015

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