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Un cinese di Hong Kong vince il Nobel per la fisica

Charles Kao Kuen, rettore in pensione dell’Università Cinese di Hong Kong, è il primo scienziato di Hong Kong insignito del premio Nobel per la Fisica, assegnatogli ieri insieme agli statunitensi Willard Boyle e George Smith.

Nativo di Shanghai, Kao è stato premiato per il suo lavoro sulle comunicazioni tramite fibre ottiche, su cui ha iniziato a lavorare quale vero pioniere oltre 40 anni fa e che ha rivoluzionato il settore e consente la trasmissione di informazioni in modo superveloce e il collegamento tramite internet.

La giuria ha motivato l’ambito riconoscimento ricordando che il lavoro di Kao “riguardante la trasmissione della luce in fibre per comunicazioni ottiche, ha posto le fondamento delle odierne società di internet”. “Se unissimo tutte le fibre di vetro che corrono intorno al globo – prosegue la motivazione – otterremmo un filo lungo oltre un miliardo di chilometri, sufficiente a circondare la terra per oltre 25mila volte, e che aumenta di migliaia di chilometri ogni ora”.

Al momento della proclamazione, non è stato possibile raggiungere il neo-premio Nobel, fuori città con la famiglia. Ieri, quando la notizia della sua candidatura prendeva forza, ha commentato che il Nobel per la fisica “non è stato finora mai assegnato per le scienze applicate. E’ davvero una sorpresa. Le fibre ottiche hanno cambiato tanto il mondo dell’informazione in questi 40 anni. E’ certo merito delle reti internet a fibre ottiche se le notizie circolano così veloci”.

Kao si è diplomato nel 1952 al Collegio S. Giuseppe di Hong Kong. Ha poi studiato ingegneria elettronica a Londra, conseguendo un dottorato nel 1965. A Londra iniziò a studiare, insieme ad altri brillanti talenti, come trasmettere grandi mole di informazioni su lunghe distanze senza perdere troppi dati. Furono provati, tra gli altri, sistemi laser e microonde. Nel 1966 Kao e il suo collega George Hockham proposero l’uso di fibre ottiche per trasmettere i dati, attraverso impulsi capaci di mantenere alta fedeltà. L’idea all’inizio fu presa con scetticismo e un poco di ilarità, anche perché all’epoca gli impulsi luminosi erano in grado di viaggiare solo per pochi metri, prima di perdere il segnale e, quindi, i dati. Kao intuì che questo era conseguenza delle impurità delle fibre e che fibre pure avrebbero potuto trasmettere i dati a lunghe distanze. Nel 1970 laboratori specializzati ottennero fibre pure, trasformando il sogno di Kao in realtà.

Soprannominato il padre delle fibre ottiche, ha guidato l’Università Cinese di Hong Kong dal 1987 al 1996 come vicecancelliere, aiutandola a diventare un centro primario nei settori di scienza e ingegneria. Attivo anche nella vita cittadina, per lungo tempo ha proposto di rendere Hong Kong un centro guida per la ricerca economica e la riforma educativa. Nel 2008 ha lasciato ogni carica ufficiale e in seguito la moglie ha confermato che soffre per l’Alzheimer.

Ora l’attesa si sposta sul Nobel della Letteratura, che sarà assegnato domani, per il quale è candidato il poeta dissidente Bei Dao, già più volte proposto.

Fra due giorni sarà infine proclamato il Nobel per la Pace, cui concorre l’attivista Hu Jia, che sconta una condanna a 3 anni e mezzo di carcere per sovversione, per avere criticato le autorità cinesi.

Fonte: AsiaNews, 7 ottobre 2009