Un altro caso di aborto forzato

Nella notte del 6 giugno 2012 la Women’s Rights Without Frontiers ha ricevuto una mail di emergenza da parte di una donna cinese in pericolo di aborto forzato. Almeno una dozzina di funzionari della pianificazione familiare hanno fatto irruzione nell’abitazione della donna, Cao Ruyi, al quinto mese di gravidanza per trascinarla in ospedale, davati gli occhi di suo figlio maggiore. Suo marito, Li Fu, è stato picchiato nella strada che conduce all’ospedale, affinchè potesse acconsentire ad un aborto “volontario” della moglie. In caso contrario l’aborto sarebbe avvenuto con la forza. Durante il fine settimana l’ospedale ha rilasciato la donna dietro pagamento di 1.500 USD (tassa di compenso sociale), ma i funzionari continuano a chiedere alla famiglia un pagamento aggiuntivo di 25.000 USD, per portare avanti la gravidanza. Reggie Littlejohn ha dichiarato: “Le condizioni della signora Cao e di suo marito dimostrano la brutalità della Cina nei confronti della politica del figlio unico. Finora sono stati segnalati 13 milioni di aborti l’anno. Quanti milioni di donne dovranno abortire forzatamente quest’anno?….Condanniamo con forza l’aborto forzato e sollecitiamo la comunità internazionale a prendere posizione contro questo odioso crimine contro l’umanità”. La Littlejohn ha continuato: “La sofferenza di questa coppia rivela molte verità sulla politica del figlio unico. Nonostante le smentite ufficiali, la Cina impone ancora questa politica. Questi aborti forzati si verificano nelle grandi città, non solo in campagna. Inoltre, i funzionari detengono illegalmente le coppie gravide per estrarre il consenso ad un aborto “volontario”. Infine vediamo l’enormità delle ammende, che possono superare di dieci volte lo stipendio annuo di una persona. Queste multe sono impossibili da pagare per la maggior parte delle coppie. Per questo diventano poi vittime di aborti forzati”.

Il deputato Chris Smith ha chiesto ufficialmente che la donna possa portare avanti la sua gravidanza. Bob Fu, Presidente della China Aid ha potuto comunicare con la coppia durante il fine settimana.

Reggie Littlejohn, Presidente WRWF

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