“Uccidi gli Italiani”

Nel pomeriggio del 22 marzo 2012 la vasta sala delle riunioni nella Biblioteca Nazionale Centrale di Roma ha ospitato il vasto uditorio convenuto per la presentazione del libro del sen. Andrea Augello “Uccidi gli Italiani, Gela 1943-la battaglia dimenticata”, edito da Mursia. Il volume illustra ora per ora la battaglia di Gela, l’accanita resistenza dei reparti italiani di fronte alla violenza delle truppe del generale Patton e una delle stragi, quella di Biscari, compiute dai liberatori americani durante l’occupazione dell’Italia meridionale. Risalire la penisola non fu per gli Alleati quella passeggiata che descrivono i nostri testi scolastici e non, di norma lacunosi e omissivi. Per la cronaca , la parola d’ordine dei paracadutisti britannici, durante l’operazione Husky, era “Uccidi gli Italiani”. Nonostante l’aiuto della mafia ai liberatori, anch’esso abitualmente taciuto,  gli statunitensi furono spesso affrontati, non acclamati, dalle popolazioni locali e si aprirono la via con le armi in pugno, uccidendo gli italiani. L’italica memoria collettiva, una volta inghiottite le iperboliche metamorfosi: “ex alleato uguale invasore” e “guerra perduta uguale guerra vinta”, ha dovuto provvedere a cancellare i nomi degli sfortunati e valorosi difensori della loro terra, rintracciati, almeno per Biscari,uno per uno dall’autore del libro. Per soddisfare le richieste dei familiari dei fucilati, non rassegnati alla cancellazione del sacrificio fisico dei loro cari. Per attestare che non tutta l’Italia è stata lieta di arrendersi agli uomini venuti dal mare.

MVC

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