Triplica importazione di miele cinese. Allarme OGM

Secondo un’indagine di Coldiretti, nel 2011 il Bel Paese ha triplicato l’importazione di miele dalla Cina, incurante dell’allarme lanciato dalla Commissione Europea sul fatto che non c’è nessuna sicurezza che un miele importato sia OGM free, in particolare nel caso di provenienza da quei Paesi come la Cina e l’Argentina dove il polline può essere contaminato da organismi geneticamente modificati che non sono neppure autorizzati in Europa.
La Commissione Europea deve far rispettare il pronunciamento della Corte di Giustizia secondo il quale sia il miele in cui è riscontrabile la presenza di polline OGM, sia gli integratori alimentari a base di polline OGM – sottolinea la Coldiretti – devono essere soggetti ad un’autorizzazione all’immissione in commercio “indipendentemente dal fatto che tale materiale sia stato incluso intenzionalmente o meno”. Il polline non è un corpo estraneo né un’impurità rispetto al miele, bensì un suo normale componente, di modo che deve essere effettivamente qualificato come «ingrediente». In Italia è vietato coltivare OGM e di conseguenza il miele prodotto sul territorio nazionale non è contaminato, ed è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria.

Fonte: la Repubblica.it, 7 settembre 2011

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