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Trapelata email indirizzata allo staff taiwanese che mostra come alla compagnia aerea sia stato ordinato da Pechino di seguire la politica “Unica Cina”

La compagnia aerea Emirates si è inserita in un ginepraio diplomatico vecchio di decenni, dopo che ha ordinato all’equipaggio di cabina taiwanese di rimpiazzare la bandiera sul tesserino indossato sulle loro uniformi con quella cinese, innescando rabbia e campagne di boicottaggio sui social media.


La compagnia aerea ha inviato un’email al personale affermando che Emirates è stato “istruito dal governo cinese” a “seguire la politica ‘Unica Cina’”.
Questa politica si riferisce a un accordo in cui i paesi possono mantenere rapporti diplomatici formali con la Cina o Taiwan, ma non con entrambi.

La Cina considera Taiwan come una provincia separatista, ma l’isola democratica si auto governa dal 1949. La Cina spesso si adira quando ci si riferisce a Taiwan come a un paese separato, e non ha rinunciato all’uso della forza per raggiungere l’unificazione.

“Dovete rimuovere la bandiera taiwanese dai vostri gilet di servizio e sostituirla con la bandiera cinese”, ha scritto Nicola Parker, gestore dello sviluppo e degli standard delle uniformi di Emirates, in un’e-mail fatta avere al South China Morning Post.

In seguito la direttiva è stata modificata, il personale potrà scegliere di non indossare alcuna bandiera sull’uniforme. La compagnia aerea ha sostenuto che il messaggio originale è stato “inviato per errore”. Un portavoce di Emirates ha dichiarato: “Questa email è stata inviata per sbaglio, ed è stata ritirata. Il nostro intento è di rimuovere la spilla con la bandiera dalle uniformi dei nostri equipaggi di cabina, come parte di un più ampio restyling delle uniformi”.

“Tutti gli equipaggi di cabina non sono più tenuti a indossare la spilla con la bandiera sulla loro uniforme. Emirates si scusa per l’errore di comunicazione”.

Ma una seconda email inviata da Parker ha ancora preso di mira il personale di Taiwan.

“Si prega di evitare di indossare la bandiera taiwanese sui voli fino a nuova comunicazione”, ha scritto Parker.

Emirates non ha ancora risposto alle domande che chiedono se il personale possa ancora scegliere di indossare la bandiera taiwanese. Le spille tipicamente servono a informare i clienti sulle conoscenze linguistiche del personale.

Tale azione somiglia all’ordine dell’anno scorso, che richiedeva al personale di Hong Kong di indossare una bandiera cinese accanto alla bandiera del territorio semi-autonomo.

La compagnia aerea ha già una forte presenza sul mercato cinese, con 39 voli alla settimana. Serve Pechino, Shanghai, Guangzhou, Zhengzhou e Yinchuan.

Da dopo l’elezione della presidente Tsai Ing-wen, lo scorso anno, la Cina sta cercando sempre più di isolare Taiwan diplomaticamente. Il suo partito democratico e progressista, è considerato meno favorevole alla Cina, e ha rifiutato di riconoscere formalmente il principio “Unica Cina”.

A maggio la Cina ha fatto escludere Taiwan da una riunione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, dopo che Pechino ha protestato contro la partecipazione di Taipei.

Il portavoce del Ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, ha detto di non aver sentito parlare dell’incidente e di non saperne nulla.

Traduzione Andrea Sinnove, LRF Italia Onlus


Fonte: The Guardian, 3 giu 17

English article: Emirates tells cabin crew to swap Taiwanese flag pins for Chinese ones [1]