Toyota, Nissan e Honda fermano stabilimenti in Cina

Toyota, Honda e Nissan, i tre principali costruttori di automobili giapponesi, hanno fermato (chi parzialmente chi completamente) la produzione degli impianti in Cina a casua dell’escalation di tensione tra i due paesi innescato dal contenzioso territoriale sulle isole Senkaku/Diaoyu. Un portavoce di Toyota, riferisce l’agenzia Afp, ha detto che “la sicurezza dei lavoratori e’ la priorita’ numero uno”. Toyota ha tre stabilimenti in Cina che impegnano circa 26 mila persone e producono 800 mila veicoli l’anno. Nissan ha deciso di fermare l’attivita’ a Guangzhou (provincia di Guangdong) e Zhengzhou (provincia di Henan) mentre resta attivo lo stabilimento a Xiangyang (provincia di Hubei) Honda ha annunciato di aver fermato oggi e domani l’attivita’ nei suoi cinque impianti in Cina. Le isole disabitate oggetto del contenzioso tra i due paesi si trovano nel mare della Cina orientale e sono chiamate Diaoyu dai cinesi, che le rivendicano, e Senkaku dai giapponesi, che le controllano.

Monica Lodi

Fonte: Il Sole 24ore, 18 settembre 2012

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