Toscana: Rossi, i rapporti con la Cina sono il nostro futuro

La Cina e’ il secondo paese nel mondo che investe in ricerca, dopo gli Stati Uniti. E presto potrebbe diventare il primo. E’ all’avanguardia anche per il trasferimento tecnologico. E’ grande e con un popolazione in crescita la cui domanda aumenta di anno in anno. ”Cosi’ – spiega Enrico Rossi – come gli Stati Uniti sono stati nel secolo scorso per le nostre industrie manifatturiere e i nostri distretti un grande mercato ma anche un punto di riferimento per quanto riguarda ricerca e trasferimento tecnologico, altrettanto sara’ la Cina adesso”. Al padiglione Cavaniglia della Fortezza Da Basso di Firenze il presidente della Toscana ha appena tagliato il nastro del forum italo-cinese sull’innovazione, aperto al pubblico dalle 14.30. Accanto a lui c’e’ il ministro cinese per la scienza e la tecnologia Wang Dang.
L’export cinese e’ cresciuto l’anno scorso, rispetto al 2008, del 30 per cento. Le importazioni sono diminuite. ” Se non ci fosse stata la Cina – annota Rossi – la crisi sarebbe stata piu’ grave”. ”Bisogna far crescere l’export verso i paesi asiatici – aggiunge – Bisogna sostenere partnership e collaborazioni tra le nostre imprese e quelle cinesi. E a questo serve l’iniziativa che per tre giorni animera’ Firenze: cinquanta imprese e centri di ricerca cinesi presenti e 120 aziende e operatori italiani, non solo toscani, che gia’ si sono prenotati per incontrarle ”.
”La Cina – conclude il presidente – non deve farci paura, come non deve spaventarci la presenza delle imprese cinesi a Prato. Siamo abbastanza forti per risolvere i problemi che ci sono e valorizzarne la risorsa ed opportunita’. I rapporti con la Cina sono il nostro futuro”.

Fonte: Asca, 10 novembre 2010

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