Categoria: Torture

Adolescente impazzisce dopo essere stata costretta a guardare i genitori torturati dalla polizia

Una trentaduenne di Mudanjiang, aveva solo tredici anni quando nel 2000 i suoi genitori erano stati arrestati per aver rifiutato di rinunciare al Falun Gong, una disciplina spirituale perseguitata dal regime comunista cinese.

Il primo “cyber-dissidente” è in pericolo di vita, detenuto dal 2014.

Un gruppo difensore dei diritti umani ha dichiarato che il primo “cyber-dissidente” Huang Qi è in pericolo di vita da quando è stato incarcerato, se non riceve un trattamento medico per una serie di gravi patologie.

Ex detenuti uiguri raccontano di torture e stupri nei laogai del Xinjiang

Ex detenuti Uiguri  hanno raccontato a The Epoch Times USA le torture, violenze e uccisioni a cui sono stati sottoposti nei segreti campi di rieducazione, i famigerati laogai.

CINA-Gansu: donna disabile, incarcerata per la sua fede, racconta il suo calvario

Nel 2008 la Sifg.ra In Junmei di 62 e residente nella contea di Yuzhong, a Lanzhou, nel Gansu, è stata più volte arrestata per aver rifiutato di rinunciare al Falun Gong ed infine condannata a otto anni di carcere, ma alcuni mesi dopo in seguito alla morte del marito, rilasciata in libertà vigilata. Nondimeno nel 2012 è stata rimessa sotto custodia e incarcerata per tre anni, durante i quali è stata gravemente picchiata, privata dell’uso del bagno e costretta a bere urina e mangiare feci.

La Cina si basa sulla violenza e sul terrore per raggiungere e mantenere il potere

«I comunisti disdegnano di celare le loro idee e i loro scopi. Essi dichiarano apertamente che i loro fini possono essere raggiunti solo rovesciando con la forza tutte le condizioni sociali esistenti…». Questa citazione è presa dal paragrafo conclusivo del Manifesto del Partito Comunista, il principale documento del Partito Comunista. La violenza è l’unico ed esclusivo mezzo tramite il quale il Partito Comunista ha raggiunto il potere.

Guizhou: drogata in carcere e traumatizzata, donna muore dopo undici anni di sofferenza

Yang Dezhen è deceduta recentemente in un centro di assistenza all’età di sessantatré anni, dopo aver sofferto per undici anni di disturbi mentali causati dall’assunzione forzata di droghe neurotossiche mentre si trovava in carcere.

La Cina conduce una “campagna di abusi sessuali” contro le monache tibetane

Centri di rieducazione visti come prigioni sottilmente velate in cui monaci e monache sono completamente alla mercé dello stato.