Tibetano muore dopo essersi dato fuoco per protesta contro il governo e le politiche cinesi

Un uomo tibetano si è dato fuoco nella contea di Ngaba, nel Sichuan, in atto estremo di protesta contro il governo e le politiche cinesi nella regione dell’estremo occidente della Cina.

Tsekho Tukchak (nella foto) si è auto immolato nella cittadina di Ngaba, a Meruma, verso le 17:00 ora locale ed è deceduto nel luogo dove si è consumata la tragedia, ha detto Meuruma Kungyam, un prigioniero politico tibetano che vive in Australia.

“Al momento della sua auto-immolazione, Tsekho ha gridato: ‘lunga vita a Sua Santità il Dalai Lama e libertà per il Tibet'”.

Tukchak, noto anche come Tsekho Topchag, aveva circa quarant’anni e lascia la madre, sua moglie e due figlie.

I residenti locali hanno detto che Tukchak aveva recentemente espresso preoccupazione per l’occupazione del Tibet da parte della Cina e per la repressione del popolo tibetano e della loro cultura.

“Era molto sensibile alle questioni tibetane ed era molto coinvolto nella causa e ne parlava con trasporto”, ha detto Kungyam. Dovunque si trovava, in un negozio di tè o al mercato, spesso discuteva sulle questioni tibetane e spiegava in modo convincente la situazione del Tibet a chiunque”.

Nei giorni scorsi, le autorità cinesi hanno schierato un numero maggiore di forze di sicurezza a Meruma, pronti a reprimere grandi raduni e bloccare l’utilizzo di internet.

Tukchak si è auto-immolato perché ha constatato che questa forte presenza avrebbe reso difficile portare a termine il suo programma per il 10 marzo, data del 59° anniversario della fallita rivolta tibetana contro l’occupazione cinese.

Le forze di sicurezza sono aumentate in tutta la regione in vista dell’anniversario di questo avvenimento, dove migliaia di tibetani hanno perso la vita per mano delle milizie cinesi e portato all’esilio del Dalai Lama nel 1959.

La giornata segnerà anche il decimo anniversario dell’inizio di diversi giorni di protesta pacifica che sono stati brutalmente repressi dalla polizia e culminati in una rivolta anti-cinese nella capitale del Tibet, Lhasa, il 14 marzo 2008.

Durante la rivolta, i manifestanti tibetani hanno dato alle fiamme i negozi etnici cinesi della città e hanno compiuto attacchi mortali contro i residenti cinesi di etnia Han.

Le proteste si sono poi diffuse in tutto il Tibet e nelle province tibetane nella Cina occidentale, causando imbarazzo alle autorità ufficiale in vista delle Olimpiadi di agosto del 2008 a Pechino. Centinaia di tibetani che partecipavano al dissenso sono stati incarcerati, picchiati o fucilati dalle forze di sicurezza cinesi.

In seguito, funzionari cinesi hanno dichiarato che 22 persone, per lo più civili cinesi di etnia Han e Hui musulmani, erano morti durante i disordini di Lhasa, ma hanno negato che la polizia avesse sparato sui manifestanti.

“Preghiere per il suo martirio”

Nel frattempo, la notizia della morte di Tukchak si è diffusa in tutta la città di Meruma e oltre.

“I tibetani in Tibet sono addolorati quando hanno appreso le notizia e piangono la morte dell’auto-immatolatore Tsekho”, ha detto a RFA una fonte in Tibet, che ha rifiutata di essere nominata.

“Molti tibetani stanno pregando per il suo martirio”, ha detto la fonte. “La situazione nella zona è molto tesa”.

L’auto-immolazione di Tukchak è stata notata anche da Lobsang Sangay, presidente della Central Tibetan Authority (CTA) con sede in India, il quale ha espresso “profonda preoccupazione” per l’incidente e ha lanciato un appello ai tibetani di astenersi da tali proteste.

Sangay ha detto che le auto immolazioni dei tibetani in Tibet, tuttavia, “dimostrano che la repressione in Tibet sotto il dominio cinese sta rendendo la vita molto difficile” e ha esortato il governo cinese ad ascoltare gli appelli di coloro che “desiderano la libertà in Tibet e il ritorno di Sua Santità il Dalai Lama”.

La protesta di Tukchak porta a 153 il numero di auto immolazioni dei tibetani che vivono in Cina da quando l’ondata di questi tragici ed estremi gesti è iniziata nel 2009.

Traduzione Laogai Research Foundation Italia Onlus


Fonte: Radio Free Asia, 07/03/2018

English article: RFA, Tibetan Dies in Self-immolation in Sichuan’s Ngaba County

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