Tibetano di 19 anni arrestato nel Sichuan per non aver partecipato alla conferenza di propaganda cinese

La polizia di Sichuan, nella Cina occidentale, ha arrestato lunedì un tibetano che si era rifiutato di prendere parte a una riunione di propaganda organizzata dalle autorità locali per lodare il Partito comunista cinese al potere e istruire i residenti tibetani sugli obiettivi del governo.

Sherab Dorje  mentre viene arrestato dalla polizia cinese nella prefettura autonoma tibetana di Ngaba, nel Sichuan, il 16 agosto 2021.

Sherab Dorje, 19 anni residente nella cittadina di Trotsik nella prefettura autonoma tibetana di Ngaba (in cinese, Aba), è stato ammanettato nei pressi della sua abitazione.

Alcuni agenti di polizia erano arrivati ​​a Trotsik per far rispettare la campagna di educazione politica del Partito Comunista per i giovani tibetani per assicurarsi che non si ribellino alle politiche del governo. Attualmente è ancora detenuto.

Il giovane, un diplomato della scuola media della contea di Machu nella prefettura di Kanlho (Gannan), nella provincia di Gansu, potrebbe anche essere stato notato della polizia poiché si è aggiunto agli studenti per presentare una petizione contro l’ordine del governo  della contea di dare lezioni in classe solo in cinese quando le scuole riaprono alla fine delle vacanze estive di quest’anno.

I diritti linguistici sono diventati un punto focale degli sforzi tibetani per affermare l’identità nazionale negli ultimi anni, con le scuole tibetane, compresi gli asili nido e le scuole elementari, dove viene insegnato quasi interamente in cinese.

I corsi di lingua organizzati in modo informale nei monasteri e nelle città sono in genere considerati “associazioni illegali” e gli insegnanti sono soggetti a detenzione e arresto.

Argomentazioni politicamente delicate

La polizia di Trotsik ha anche arrestato un monaco anziano in un monastero locale il mese scorso con l’accusa di argomentare su problematiche  politicamente sensibili sulla popolare piattaforma social WeChat.

Konmey, un monaco di 45 anni incaricato della disciplina presso il monastero Trotsik di Ngaba, è stato preso in custodia il 20 luglio. Aveva recitato solo preghiere sul suo gruppo WeChat non aveva intrapreso nessun intervento su questioni politiche.

La repressione delle comunicazioni in Tibet e nelle aree tibetane della Cina occidentale ha reso difficile conoscere i dettagli di proteste, arresti o altre informazioni considerate politicamente sensibili dalle autorità cinesi.

Le autorità cinesi mantengono uno stretto controllo sulla regione, limitando le attività politiche dei tibetani e l’espressione pacifica dell’identità culturale e religiosa e sottoponendo i tibetani a persecuzioni, torture, imprigionamenti e uccisioni extragiudiziali.

Traduzione Arcipelago laogai: in memoria di Harry Wu

Fonte: RFA, 18/08/2021

Articolo in inglese:

Tibetan Man Arrested in Sichuan for Failure to Attend Chinese Propaganda Lecture

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