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TIBET: difese lingua e cultura rischia 15 anni nei lager cinesi

Tashi Wangchuk è un filmaker tibetano 31 enne, è in arresto dal 27 gennaio scorso e ora rischia 15 anni di carcere. L’accusa che gli viene mossa dalla polizia – in gran parte tibetana – della città di Yushu, prefettura autonoma della provincia del Qinghai, in Cina, è di istigazione al separatismo.

Un’accusa spesso utilizzata per mettere a tacere le persone appartenenti a gruppi etnici minoritari o considerate “provocatori” e che è stata legata alle preoccupazioni del signor Tashi per l’erosione progressiva che la cultura e la lingua del suo popolo stanno subendo, preoccupazioni espresse in un’intervista rilasciata al sito dell’americano «The New York Times» [1] in cui denunciava la sistematica riduzione in Tibet degli spazi di educazione riservati a chi voglia impararle o mantenerle vive.

La sua storia sta ora emergendo su molti media internazionali e ha dato il via anche alla campagna mediatica in sua difesa da parte di un’organizzazione per i diritti umani come Free Tibet [2], che invita ciascuno cittadino a far pressione sul proprio governo per la liberazione del signor Tashi attraverso l’invio di e-mail. Il suo è stato richiesto in aprile da Amnesty International [3] e posto all’attenzione di Stati Uniti, Gran Bretagna e altri paesi occidentali, che potrebbero sollevare il tema al prossimo G20 [4], che si apre domani proprio in Cina, ad Hangzhou.

Nonostante “a suo carico” le autorità non avessero mai registrato attività a sostegno dell’indipendenza del Tibet o di progetti di separatismo, la polizia spinge per l’invio di Tashi Wangchuk in tribunale proprio a partire dal suo contatto con i giornalisti statunitensi, e ora i pubblici ministeri hanno circa 90 giorni per decidere in proposito, ha ricordato l’avvocato Liang Xiaojun. Ma visto che la pena potrebbe raggiungere i 15 anni di reclusione e il tasso i condanne per questi casi in Tibet risulta intorno al 90%, la preoccupazione è massima.

Valori,31 ago 16

English article, The New York Times: