THE EPOCH TIMES: Media occidentali fraintendono ‘auto-immolazioni’ di Piazza Tiananmen

The Epoch Times, 06.11.2013

Il 28 ottobre a Pechino una jeep ha preso fuoco in Piazza Tiananmen, il posto più politicamente sensibile in Cina. Ci sono state cinque vittime, tra cui tre persone all’interno del veicolo, mentre altre 38 sono rimaste ferite.

Quasi subito sono apparsi dei commenti su Weibo — il social media cinese simile a Twitter — che hanno definito l’incidente un’auto-immolazione. Molte delle foto pubblicate online sono state successivamente censurate, anche se un buon numero sono rimaste su Twitter.

Il pretesto dell’auto-immolazione ha spinto alcuni media occidentali a richiamare un evento del 2001, quando cinque persone hanno inscenato un’auto-immolazione in Piazza Tiananmen. In quell’occasione la propaganda del Partito Comunista non aveva perso tempo a dichiarare che si trattava di praticanti del Falun Gong (chiamato anche Falun Dafa), una disciplina spirituale che il regime perseguita dal luglio del 1999.

La versione fornita dal regime in merito all’incidente del 2001 è stata in seguito smentita da prove che hanno evidenziato come si sia trattato di un evento organizzato e orchestrato appositamente per denigrare il Falun Gong.

Dopo l’esplosione dell’automobile avvenuta il 28 ottobre 2013, il Falun Dafa Information Center ha rilasciato la seguente dichiarazione:

NEW YORK — Nel riportare la notizia dell’incendio scoppiato oggi in Piazza Tiananmen, così come le varie notizie sulle auto-immolazioni lì verificatesi negli ultimi anni, diversi media occidentali posizionati a Pechino hanno erroneamente fatto passare come vero il fatto che i praticanti del Falun Gong si fossero auto-immolati in Piazza Tiananmen nel gennaio del 2001.

Negli ultimi dieci anni, delle fonti affidabili con diverse analisi hanno dimostrato che il presunto caso di auto-immolazione del 23 gennaio 2001 non è stato altro che una messa in scena da parte del regime cinese: un orribile stratagemma propagandistico volto a indirizzare l’opinione pubblica contro il Falun Gong. Le autorità cinesi non hanno permesso alcuna indagine indipendente riguardo all’accaduto e hanno utilizzato l’episodio come pretesto per autorizzare l’uso sistematico della violenza e le reclusioni extragiudiziali nei confronti dei praticanti del Falun Gong, portando così a un aumento delle morti provocate dalle torture e dagli abusi in custodia.

Tra le prove indicanti le auto-immolazioni come delle messe in scena, ce n’era una del 4 febbraio 2001— un rapporto del Washington Post — che spiegava come nessuno conoscesse o avesse mai visto i due presunti auto-immolati praticare il Falun Gong. Il rapporto citava anche le parole dei vicini i quali hanno riferito che lo stile di vita dei due individui era l’esatto opposto di quello dei praticanti del Falun Gong.

Tuttavia molti media occidentali insistono nel presentare come vere le affermazioni del regime cinese risalenti al 23 gennaio 2001, non riconoscendo spesso e volentieri nessuna delle prove che smentiscono quella versione dei fatti.

«Capiamo che per i giornalisti occidentali residenti in Cina è difficile e a volte anche pericoloso indagare e riferire apertamente in merito a storie che espongono i gravi abusi dei diritti umani nel Paese», riporta Erping Zhang, portavoce del Falun Dafa Information Center. «Ma adottare il punto di vista di un regime comunista repressivo come fonte primaria per gli articoli di notizie è semplicemente inaccettabile.

Purtroppo, questo è quello che è accaduto negli ultimi dieci anni ed è proprio questo approccio che ha permesso a queste falsità sull’auto-immolazione del Falun Gong di essere riciclate negli articoli di oggi».

«Chiediamo ai media occidentali in Cina di scavare più a fondo e di non accontentarsi di riferire semplicemente la linea di pensiero del regime cinese nei loro articoli. In quel modo consentiamo a Pechino di prendersi gioco del nostro sistema di stampa libera e falliamo nel nostro ruolo più importante come media: dire la verità».

Il Falun Dafa Information Center sta richiedendo a quei media occidentali che hanno erroneamente inserito il Falun Gong nella lista delle note auto-immolazioni di Piazza Tiananmen — tra cui Reuters, Usa Today e The Economist — di correggere questo errore nei loro articoli.

Fonte: http://www.epochtimes.it/news/media-occidentali-fraintendono-auto-immolazioni-di-piazza-tiananmen—124531

English Version:
http://www.theepochtimes.com/n3/344396-western-media-wrong-on-tiananmen-square-self-immolations/

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