Telecom, Romani smentisce di essere andato in Cina per capitali

Il vice ministro alle Comunicazioni Paolo Romani smentisce quanto scritto questa mattina da Repubblica secondo la quale il suo viaggio dei primi del mese in Cina sarebbe stato allo scopo di trovare capitali e investitori con i quali sostituire la quota di Telefonica (TEF.MC: Quotazione) in Telco, che controlla Telecom Italia (TLIT.MI: Quotazione).

“Il viaggio è stato fatto per interesse e per politica. Sono andato a capire come sono messi in Cina. Abbiamo parlato di infrastrutture, ma senza un obbiettivo specifico: siamo lontani mille miglia dalle ragioni che ho letto sulla stampa”, ha detto Romani a margine di una audizione in Parlamento.

Ai cronisti che gli chiedevano se il prossimo rinnovo del patto di sindacato di Telco potrebbe essere l’occasione per l’ingresso di nuovi soci, ha risposto: “Il governo non può prendere una posizione, è una azienda privata con tanto di regole”, ma ribadisce che la rete di telefonia è “una infrastruttura strategica”.

Questa mattina Romani aveva detto che la presenza degli spagnoli in Telco con il 42,3% è “un problema da risolvere” e che il “governo è molto attento” sulla proprietà della rete telefonica che “deve rimanere in Italia”.

Reuters, 29 settembre 2009

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