Tavola rotonda a Verbania sulla questione tibetana e sui campi di concentramento in Cina

L’incantevole scenario del Lago Maggiore ha fatto da cornice, l’8 giugno 2009, ad una tavola rotonda organizzata dall’Associazione Don Bosco, dagli Insegnanti VCO “No Laogai” e dai Giovani “Pro Human Rights” di Verbania.All’incontro, tenutosi presso il quattrocentesco Chiostro Famiglia Studenti, hanno partecipato una novantina di persone che hanno proposto domande di approfondimento pertinenti e interessanti
I relatori sono stati accolti dagli organizzatori con un’ospitalità ed una gentilezza veramente degni di nota.
Il Lama Jongchup Sopa è stato bloccato a Milano dall’influenza, ma l’intervento in sua vece di  Tamding Choepel, presidente della Tibet Cultural House di Milano, è stato molto commovente. Ha confermato le persecuzioni e la  pulizia etnica che la Cina sta continuando incessantemente a perpetrare, e ha denunciato l’indifferenza sostanziale dell’Occidente e dell’Europa che solo in modo sporadico e con poca coerenza dichiarano la propria solidarietà al Dalai Lama e al popolo tibetano.
Il prof. Paolo Ferrante ha presentato il suo libro, “Laogai. Una mostra a Verbania sui Gulag cinesi”, nato da una ricerca realizzata a scuola con gli studenti, nonostante le mille difficoltà frapposte da parte del corpo docente. L’autore amplifica il silenzio del sangue innocente dei milioni di detenuti nei Laogai e descrive la vita dei prigionieri sottoposti al lavoro forzato, alla tortura e al lavaggio del cervello.
La prof. Francesca Romana Poleggi, per conto della Laogai Research Foundation, ha relazionato sul commercio degli organi dei condannati a morte documentato da “Cina, traffici di morte”, curato da Toni Brandi e da Maria Vittoria Cattania, edito dalla Guerini. Inoltre ha anticipato l’uscita dell’edizione italiana del libro “Una strage di innocenti”, anch’esso edito dalla Guerini, che testimonia le  atrocità della politica del figlio unico.
Il Dott. Claudio Tecchio, direttore del sito Dossiertibet.it, ha efficacemente chiuso gli interventi approfondendo con dati  aggiornatissimi la tragedia in corso nel Tibet, la pericolosa politica espansionistica cinese, la generale apatia dei politici e degli Stati occidentali e l’indecorosa indifferenza connivente delle Nazioni Unite e delle sue agenzie.
Il moderatore, prof. Vincenzo Rizzo, ha animato il dibattito con domande ed osservazioni intelligenti e opportune e ha rivolto un pubblico ringraziamento al Presidente Toni Brandi per il lavoro da lui svolto e per la collaborazione e il sostegno da lui offerti.

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