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Tarocchi cinesi sequestrati dalla GdF a Verona: 5 mila articoli illegali

Proseguono i controlli da parte della Guardia di Finanza di Verona in materia di marchi contraffatti, finalizzati al contrasto del “mercato del falso” e alla tutela dei consumatori. Anche nei giorni scorsi, nelle prime settimane di agosto, infatti, i Finanzieri del Gruppo di Verona, durante l’esecuzione di un piano anticontraffazione, hanno conseguito un ulteriore significativo risultato nei confronti di un’attività ubicata nel quartiere fieristico della città, gestita da un soggetto di origine cinese e operante nel settore dell’abbigliamento.

In particolare, le Fiamme Gialle hanno sequestrato oltre 2.200 jeans riportanti i segni mendaci del noto marchio Guess, oltre 3.000 etichette ed accessori da utilizzare per l’illegale confezionamento della merce e 22 vestiti recanti la falsa attestazione Made in Italy. Il titolare dell’esercizio commerciale è stato, quindi, denunciato all’Autorità Giudiziaria per i reati di frode in commercio e vendita di prodotti industriali con segni mendaci.

Il contrasto al “mercato del falso” continua, dunque, ad essere una delle priorità operative del dispositivo che attua la Guardia di Finanza di Verona a tutela della collettività.

“Avanti così. Tolleranza zero contro taroccatori e tarocchi. Bel colpo dei Finanzieri di Verona contro un reato diffuso e odioso”. Con queste parole il Presidente della Regione del Veneto Luca Zaia si complimenta con la Guardia di Finanza di Verona. “Questi delinquenti vanno inseguiti e perseguiti con la massima intensità – aggiunge Zaia – perché, oltre che a commettere un reato, con i loro imbrogli mettono in seria difficoltà i produttori e i commercianti onesti, che si vedono scippare la loro professionalità e la qualità del loro lavoro”. “Questo vistoso successo nell’ambito del Piano Anticontraffazione – conclude il Governatore – è un duro colpo al malaffare dei tarocchi, ma sono certo che non sarà l’ultimo, anche perché il Veneto, che fa della qualità dei settori produttivi e commerciali uno dei suoi fiori all’occhiello, non può permettersi di abbassare la guardia”.


Fonte: Verona Sera [1], 19/8/15