Tag Archives: aborti forzati

L’ombra di Chen sul vertice Cina-Usa

Il convitato di pietra al summit per il Dialogo strategico ed economico fra Usa e Cina si chiama Chen Guangcheng.

Chen Guangcheng, attivista cieco riesce a sfuggire alla polizia dopo anni di Laogai e di tormenti

Cieco, cristiano, avvocato autodidatta, è riuscito a sfuggire al controllo della polizia. Guancheng e la sua famiglia sono in pericolo di morte per aver difeso le donne cinesi dagli abusi e le violenze perpetrate dal regime comunista nell’applicazione della politica del figlio unico: grazie a questa politica, la Cina si vanta di aver “evitato” 400 milioni di nascite dal 1979.

Chen Guangcheng, l’attivista cieco, fugge dalla prigionia

Chen Guangcheng, l’attivista cieco che ha denunciato per anni gli aborti e le sterilizzazioni forzate in Cina, è scomparso.

Chen Guangcheng, eroe dei Diritti Umani

Cieco, cristiano, avvocato autodidatta, è privo della libertà e in pericolo di morte per aver difeso le donne cinesi dagli abusi e le violenze perpetrate dal regime comunista nell’applicazione della politica del figlio unico: grazie ad essa la Cina si vanta di aver impedito 400 milioni di nascite dal 1979.

Incontro sui laogai presso l’ITAS Giuseppe Garibaldi a Roma

Sabato 31 Marzo si è svolto un Convegno presso l’Istituto di Tecnica Agraria “Giuseppe Garibaldi” a Roma. Il Convegno è stato organizzato da Luca De Benedetti, rappresentante di Istituto.

Cheng Guangcheng, martire per Cristo e per la Vita

Cieco, cristiano, avvocato autodidatta, è privo della libertà e in pericolo di morte per aver difeso le donne cinesi dagli abusi e le violenze perpetrate dal regime comunista nell’applicazione della politica del figlio unico: grazie a questa politica, la Cina si vanta di aver “evitato” 400 milioni di nascite dal 1979.

Rapporto sugli aborti forzati

In occasione del 40esimo compleanno di Chen Guangcheng, il 12 novembre, è stato redatto un rapporto sulla situazione degli aborti forzati. Il rapporto ha come scopo l’indagine sulla pianificazione familiare ed è stato redatto da un avvocato di diritti umani, Teng Biao in collaborazione con la Women’s Rights Without Frontiers.