Suu Kyi si sta operando per ottenere aiuti per i rohingya: parla il senatore americano McConnell

Il capo della maggioranza del senato americano, Mitch McConnell, giovedì ha detto che ha parlato con Aung San Suu Kyi, Consigliere di Stato della Birmania, e che gli ha assicurato che si sta adoperando per ottenere aiuto per le zone musulmane dei rohingya, nella nazione del sud-est asiatico, che sono state colpite dalla violenza.

Suu Kyi “è d’accordo sulla necessità di un accesso immediato e migliore all’assistenza umanitaria nella regione, in particolare della Croce Rossa Internazionale, e ha comunicato che sta lavorando per questo scopo”, ha dichiarato McConnell al Senato.

McConnell, i cui repubblicani controllano la maggioranza in entrambe le camere del Congresso, ha ripetuto le critiche fatte in precedenza contro una risoluzione introdotta nel Senato degli Stati Uniti, che solleciterebbe Suu Kyi a fare di più per la minoranza etnica birmana, e ha minimizzato la possibilità che qualsiasi misura simile possa passare.

McConnell da anni ha stretti legami con Suu Kyi. Ha affermato che Suu Kyi, premio Nobel per la Pace e capo de facto del governo in Birmania, mercoledì ha rilevato che le violazioni dei diritti umani devono essere affrontate.

Gli attacchi del mese scorso dei militanti rohingya ai posti di sicurezza  hanno scatenato un’operazione militare che ha ucciso più di 400 persone, distrutto oltre 6.800 case e ha costretto quasi 400.000 musulmani rohingya a fuggire in Bangladesh.

Suu Kyi è stato un oggetto di numerose critiche da parte dei colleghi Nobel e dei leader religiosi di tutto il mondo, perché non ha condannato gli abusi dei diritti umani contro i rohingya durante la feroce risposta militare agli attacchi dei militanti.

Giovedì le Nazioni Unite hanno fatto appello per dare aiuto consistente ai quasi 400.000 fuggitivi in Bangladesh, con la preoccupazioni che il numero possa continuare ad aumentare, a meno che la Birmania non fermi quella che i critici denunciano come “pulizia etnica”.

McConnell ha dichiarato che la posizione di Suu Kyi nel governo è “estremamente difficile” e che, come civile, non ha praticamente alcuna autorità sui militari. Ha avvertito che indebolire il supporto a lei mostrato precedentemente, potrebbe interferire con la transizione del paese da decenni di dittatura militare.

McConnell ha detto che aspetta a breve un aggiornamento dall’ufficio di Suu Kyi e che la consigliera stava “cercando con grandi sforzi di migliorare le condizioni” dei rohingya.

“Il percorso della Birmania verso un governo rappresentativo non è affatto sicuro e non è certamente finito. E attaccare il singolo leader politico che ha lavorato per aumentare la democrazia all’interno della Birmania rischia di ostacolare l’obiettivo sul lungo periodo”, ha concluso McConnell.

Traduzione di Andrea Sinnove, LRF Italia Onlus


Fonte: Democratic Voice of Burma, 15 settembre 2017

English Article: Democratic Voice of Burma, Suu Kyi working to get aid to Rohingya: US Senate leader McConnell

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