Studente tibetano arrestato per tesi sulla mancanza di posti di lavoro nel Tibet occupato.

Uno studente tibetano post-laurea dell’Università Minzu nord-occidentale della città di Lanzhou, provincia di Gansu, è stato detenuto dalle autorità cinesi per il suo saggio che lamentava il declino delle opportunità di lavoro per i tibetani nel settore governativo nel Tibet occupato. Il saggio è stato ampiamente condiviso su varie piattaforme di social media.

Radio Free Asia ha riferito che l’autore del saggio, Sonam, un candidato di laurea magistrale tibetano, è stato prelevato dalla sua classe all’inizio di questo mese.

La fonte RFA che ha parlato a condizione di anonimato ha dichiarato: “All’inizio di aprile, il Tibet Education Bureau in Cina ha forzatamente allontanato Sonam dalla scuola. I funzionari lo hanno trattenuto da allora.”

La fonte ha aggiunto che gli studenti tibetani all’università, in particolare quelli che mantengono i contatti con gli esuli tibetani in India, sono sotto sorveglianza delle autorità cinesi.

Aspiranti richiedenti del servizio civile tibetano sono svantaggiati a causa della travolgente concorrenza nel settore del lavoro governativo nel Tibet occupato.

Il crescente numero di cercatori di lavoro han-cinesi e la preferenza data ai candidati cinesi ha fatto sì che i laureati tibetani stiano perdendo opportunità di lavoro nella loro terra natale.

L’aumento dei cinesi Han in competizione per i posti di lavoro e gli ulteriori requisiti per la conoscenza del cinese mandarino nei test e nella considerazione per l’occupazione ha allontanato i tibetani dal momento che gli esami di servizio civile sono sempre più rivolti verso i candidati Han.

I diplomati tibetani trovano molto difficile trovare lavoro nel settore privato, comprese le imprese high-tech e altre industrie, rendendo i lavori del settore governativo la principale priorità per loro.

Fonti anonime hanno detto ai media tibetani che nel 2018 c’erano solo 40.000 candidati nella sola regione autonoma del Tibet che si sono seduti per l’esame di ammissione per le posizioni nel servizio civile cinese. Tuttavia, solo circa 3.000 hanno superato gli esami per diventare idonei per essere presi in considerazione per le posizioni governative.

Tra 20.000 e 30.000 laureati tibetani e cinesi si sono riuniti per soli esami di servizio civile nella prefettura nel 2018 rendendolo uno spazio molto competitivo per chi cerca lavoro.

Precedentemente noto come Northwest University for Nationalities, fu la prima istituzione di minoranza per l’istruzione superiore fondata dopo l’istituzione della Repubblica popolare cinese nel 1949.

Secondo il rapporto, la frustrazione per la mancanza di agognati impieghi del governo negli ultimi anni sta aumentando tra i laureati. Con molti laureati nel 2018 che rimangono ancora senza lavoro.

Tradotto da Avv. Davide Pivi,LRF Italia ONLUS

Breve commento.

Anche da questa situazione si ha la conferma della incessante e sempre più invasiva ed oppressiva dittatura cinese.
Il tutto, come per tutti gli altri gravissimi abusi perpetrati, nel silenzio omertoso e di fatto complice, silenzio del “democratico” Governo italiano, dell’U,E. e dell’O.N.U.

Ancora una volta si la dimostrazione di come prevalga la realpolitik – ossia contano solo il dio denaro e gli affari che si possono fare con la Cina.

Nessuna attenzione alla condizione e dignità dell’essere umano.

Il che non mi sorprende se, solo attenendoci a quanto accade nel nostro “civile” paese, consideriamo l’imperversare delle mafie (traffico di droga, di armi, di esseri umani, di organi, di rifiuti pericolosi, corruzione e quanto di altro) il caporalato, il trattamento riservato ai profughi e migranti economici e la condizione di povertà assoluta in cui versano nostri molti concittadini.

Crollano anche le scuole, ci si preoccupa solo che ci siano meno sbarchi (ok, ma la condizione di vita dei reclusi nelle carceri libiche?), i politici sono in perenne campagna elettorale e passano molto del loro tempo sui social nutrendosi di slogan e propaganda senza affrontare i problemi.

Attenzione però: potrebbe darsi che, non poi così troppo in là nel tempo, date le mire espansionistiche della Cina, anche noi europei potremmo trovarci nella condizione di sperimentare sulla nostra pelle tutto quello (o almeno parte di quello) che gli uomini virtuosi hanno il coraggio – e si sentono in obbligo morale – di denunciare.

Ci dimentichiamo quanto accaduto in Europa nel 900 e ciò è molto pericoloso.

Avanzano infatti, di nuovo, i nazionalismi.

Impegnamoci quindi, uno per uno, a costruire un’Europa ed un mondo in cui regnino la pace e la fratellanza universale. Distruggiamo i muri fisici e quelli del disinteresse, del ripiegamento su se stessi – non occupiamoci, insomma, solo del nostro orticello.
Prendiamo a ns. rifermento e faro GESU’, GANDHI, M.L.KING, NELSON MANDELA – solo per citarne alcuni.
E tutti gli UOMINI, a noi contemporanei che, nel silenzio, mettono in gioco anche la loro vita per un mondo migliore.

Avv. Davide Pivi ,LRF Italia ONLUS


Fonte: Phayul,17/04/2019

English article,Phayul:

Tibetan student detained for essay on lack of jobs in occupied Tibet

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