SPECIALE Hong Kong, scontri e arresti nel giorno dell’anniversario di Tienanmen: passa la legge sull’inno cinese.[Video]

La norma segna un’ulteriore stretta nei confronti della ex colonia britannica. Dove per la prima volta oggi è vietata ogni manifestazione in ricordo della strage dell’89.

 

 

Victoria Park, Hong Kong durante la commemorazione

Proteste e  scontri a Hong Kong nel giorno del 31simo anniversario del massacro di Tienanmen, la polizia ha effettuato una serie di arresti, cercando di disperdere una manifestazione spontanea in memoria della sanguinosa repressione del 1989, nel quartiere finanziario dell’ex colonia britannica.

“Alcuni manifestanti vestiti di nero bloccavano le strade nel quartiere di Mong kok, a Hong Kong. Gli agenti di polizia stanno effettuando arresti”, ha reso noto la stessa polizia su Twitter. Sul social network le scene mostrano il caos.

La situazione è degenarata in serata, dai video in rete si vedono poliziotti in borghese puntare spray urticante contro i manifestanti che bloccano una strada. Le forze dell’ordine hanno anche circondato la sede dell’ufficio di collegamento del governo cinese a Hong Kong, verso cui è diretto un diverso gruppo di manifestanti. Nel quartiere di Sheung Wan, sull’isola di Hong Kong, invece, gli artificieri hanno distrutto un pacco sospetto con la scritta “attenzione”.

La protesta in parlamento 

In mattinata polizia e vigili del fuoco erano dovuti intervenire nel Parlamento dell’ex colonia britannica dopo che due deputati pro democrazia avevano lanciato liquido maleodorante fra i banchi durante la discussione della controversa legge che stabilisce sanzioni molto dure per chi è accusato di non rispettare l’inno cinese.

“Uno Stato assassino puzza per sempre. Non perdoniamo al mondo quello che il partito comunista cinese ha fatto 31 anni fa”: hanno gridato prima di essere fermati Eddie Chu e Ray Chan Police. Oggi per la prima volta nella storia non è possibile manifestare pubblicamente a Hong Kong: ufficialmente a causa del coronavirus ma anche perché la Cina vuole evitare ogni potenziale focolaio di proteste. La violazione delle norme sul distanziamento fisico, ha fatto sapere la polizia, potrebbe comportare multe fino a 3.225 dollari e una condanna a sei mesi di carcere. Anche l’Ue aveva chiesto a Pechino di permettere la commemorazione a Hong Kong e Macao, ma non ha ricevuto risposte.

 

Approvata legge sull’inno nazionale

Poche decine di minuti dopo l’arresto dei due l’Assemblea Legislativa approvava la controversa legge sull’inno nazionale cinese, che prevede pene pecuniarie e fino a tre anni di carcere per chiunque lo insulti: l’ultima stretta di Pechino su Hong Kong, dopo la nuova legge sulla sicurezza nazionale e l’ondata di arresti di attivisti delle ultime settimane. Dopo l’approvazione della nuova legge sulla sicurezza cresce la tensione fra Londra e Pechino: il premier britannico Boris Johnson ha evocato la possibilità di concedere visti facilitati per il Regno ai 2,85 milioni di cittadini di Hong Kong.

La commemorazione al Victoria Park

Le commemorazioni si sono tenute anche in altre zone della città. Il segretario della Hong Kong Alliance, Richard Tsoi, aveva confermato iniziative individuali degli organizzatori al Victoria Park: “Speriamo che la polizia tolleri e rispetti i diritti di ogni individuo”. La Hong Kong Alliance aveva chiesto alle decine di migliaia di cittadini di accendere una candela o unirsi all’evento organizzato online: 30 minuti per non dimenticare e a conclusione 60 secondi di silenzio. Sono arrivati in migliaia.

Solo circa duecento persone hanno forzato il blocco delle forze dell’ordine per impedire l’evento ma poi l’atmosfera è rimasta pacifica, nel corso della serata i partecipanti hanno scandito lo slogan “Liberare Hong Kong! Rivoluzione dei nostri tempi”. E poco dopo, si sono dispersi.

Fonte: La Repubblica,04/06/2020

Notizia in inglese,CNN:

Hong Kong marks Tiananmen massacre for what many fear will be the last time 

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