Sichuan, attivista per i diritti umani arrestato con false accuse di frode

Liu Zhengyou è stato incriminato per frode. Chrd parla di motivazioni “politiche”, fra cui l’impegno dell’uomo per i diritti dei contadini vittime di espropri forzati. Gli agenti hanno negato il permesso alla famiglia di incontrarlo. Perquisita la casa e copiati i documenti del computer.
Liu Zhengyou, attivista per i diritti umani del Sichuan, è stato arrestato dalla polizia cinese con l’accusa di “frode”. È quanto riferisce Chinese Human Rights Defenders (Chrd), spiegando che il fermo è avvenuto intorno all’una dell’11 novembre. L’associazione aggiunge che, in realtà, alla base del fermo vi sarebbero ragioni politiche, fra cui l’impegno dell’attivista a favore dei contadini, vittime di espropri forzati.
Ieri otto funzionari di polizia hanno fatto irruzione nell’appartamento di Liu, rovistando fra gli oggetti personali e copiando i documenti conservati nel personal computer. La moglie aggiunge che gli agenti del Dipartimento per la sicurezza pubblica di Zigong (Sichuan), lo hanno condotto alla stazione di polizia di Huidong per interrogatori. Quando i parenti lo hanno raggiunto in caserma, gli ufficiali hanno risposto che Liu Zhengyou è già in stato di “fermo giudiziario” e “non può ricevere visite”.
Renee Xia, direttore internazionale di Chrd, spiega che le “accuse di frode” intentate a carico dell’attivista sono “completamente infondate”. “Siamo al cospetto – aggiunge – di un altro caso in cui la polizia inventa accuse, per far tacere una persona che si batte per i diritti dei cittadini”. Liu Zhengyou (nella foto) ha sostenuto numerose battaglie fin dal ’93, difendendo i contadini di Zigong, ai quali era stata espropriata la terra. Egli si è anche battuto per la libertà di espressione e ha testimoniato in diversi casi di violazioni dei diritti umani.
La polizia devono ancora fornire alla famiglia una dichiarazione formale, che ufficializzi il regime detentivo a suo carico. Il lavoro di Liu a favore dei diritti umani è stato ripreso e pubblicato in numerosi siti web cinesi, fra i quali Boxun (www.boxun.com) e Canyu (www.canyu.org).
In passato l’attivista è stato più volte arrestato. Nel 2006 non ha potuto lasciare la Cina per partecipare a una sessione Onu sui diritti umani a Ginevra, perché sotto inchiesta per il suo ruolo di leader nelle proteste di contadini delllo Shandong, ai quali era stato sottratto il terreno senza ricevere alcun compenso. Nello stesso anno è stato insignito di un premio dal Centre on Housing Rights and Evictions (Cohre).
Fonte: AsiaNews, 12 novembre 2009

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