Shandong: praticanti del Falun Gong detenuti per aver denunciato penalmente Jiang Zemin

I praticanti del Falun Gong a Zhaoyuan, in provincia di Shandong, sono stati recentemente arrestati e perseguitati dopo aver depositato denunce penali contro Jiang Zemin.

Il 16 luglio 2015 quattordici praticanti hanno denunciato penalmente Jiang Zemin, l’ex leader del Partito Comunista Cinese. L’Alta Procura della provincia di Shandong ha accettato le denunce, mentre l’Alta Corte le ha rifiutate, adducendo come motivazione la data fuori dai termini per l’accettazione dei reclami presentati nella zona di Yantai, dove i praticanti risiedevano.

Maltrattamento dopo i reclami

Le molestie sono iniziate sulla via di casa. La polizia ha fermato l’auto dei praticanti di Zhaoyuan subito dopo il casello dell’autostrada, a Yantai. Nove dei praticanti sono stati arrestati il 16 e il 17 luglio. Altri sono stati oggetto di vessazioni e messi sotto sorveglianza.

I praticanti arrestati sono: la signora Yan Xuefen, il signor Yan Xuerong, il signor Liu Ximin, la signora Chi Ruimei, la signora Qiu Cuimin e la signora Lan Meiyu dalla città di Biguo, la signora Wang e il signor Wu Meijiu Kelin dalla città di Qishan e la signora Liu Wanli.

Il 17 luglio la signora Yan Xuefen è stata arrestata a casa, i poliziotti hanno fatto irruzione senza mostrare un documento d’identità, hanno perquisito la casa e sequestrato oggetti personali del valore di decine di migliaia di yuan.

La polizia ha arrestato i praticanti e li ha condotti nel centro di lavaggio del cervello di Lingnan Gold Mine, dove sono stati interrogati e falsamente accusati di “utilizzare un culto per sabotare l’attuazione della legge.”

I praticanti sono stati trasferiti al centro di detenzione Fushan. Il 23 e il 24 luglio la signora Qiu, la signora Wang, la signora Lan e la signora Liu sono stati rilasciati su cauzione a causa delle loro condizioni di salute. I restanti cinque praticanti sono stati incarcerati nel centro di detenzione.

Retroscena

Nel 1999, Jiang Zemin, a capo del Partito Comunista Cinese, escludendo gli altri membri del Comitato permanente del Politburo ha lanciato la violenta repressione del Falun Gong.

Nel corso degli ultimi 16 anni la persecuzione ha causato la morte di molti praticanti. La maggior parte di loro sono stati torturati per la loro fede e persino uccisi per i loro organi. Jiang Zemin è direttamente responsabile per l’inizio e la continuazione della brutale persecuzione.

Il 10 giugno 1999 sotto la sua direzione personale, il Regime Cinese ha istituito un organismo di sicurezza extralegale, l’ufficio 610 (*). L’organizzazione ha la priorità sulle forze di polizia e il sistema giudiziario nello svolgimento delle direttive di Jiang contro i praticanti del Falun Gong. Il suo scopo è: danneggiare la loro reputazione, tagliare le loro risorse finanziarie e distruggerli fisicamente.

La legge cinese permette ai suoi cittadini di fare ricorso nelle cause penali e molti praticanti stanno ora esercitando tale diritto sporgendo denunce penali contro l’ex-dittatore.

Clear Harmony,18/08/2015

English version,Minghuì.org:

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