Serre cinesi maleodoranti: raffica di proteste contro i cinesi. I residenti del quartiere assediati dai problemi. “Noi abbandonati”

Prato, 6 aprile 2015 – Continua a far discutere in città la difficile convivenza con la comunità cinese. A protestare con forza nelle ultime settimane è la zona sud: da un lato la questione degli orti che coinvolge Paperino, Castelnuovo e San Giorgio a Colonica, dall’altro le proteste per i cattivi odori provenienti da una fabbrica del macrolotto due.

 

Sul fronte orti cinesi sono soprattutto i residenti di Paperino ad insorgere. Ezio Quattrociocchi si fa portavoce del malessere di via del Leone, al confine con Campi Bisenzio, per una situazione definita «esasperante».

«Tutte le denunce fatte sui giornali e alla televisione – spiega – per ora non sono servite a niente. La situazione non è affatto cambiata e non si vedono vigili urbani a controllare (il terreno oggetto di polemiche è sul territorio di Campi Bisenzio, quindi la competenza è della municipale campigiana, ndr). Se dopo il periodo delle feste non cambierà niente, allora siamo pronti a presentare un nuovo esposto, organizzare un’assemblea pubblica e se necessario occupare la strada. Poi voglio proprio vedere se i politici ci daranno ascolto».

Oltre agli orti cinesi, la zona sud da anni deve convivere con i cattivi odori che si sentono fin dentro le case a qualsiasi ora. Ma oltre al comitato di zona che punta il dito verso l’inceneritore di Baciacavallo, adesso c’è chi individua la causa del problema in un’azienda tessile di via Viaccia a Mezzana, gestita da orientali, in pieno macrolotto 2.

«Abitiamo in via delle Fonti – spiega una coppia – e sentiamo questo odore che prende alla gola dalle otto di sera in poi e la mattina verso le 6. Tutti danno la colpa a Baciacavallo, ma in realtà una sera abbiamo seguito il cattivo odore e ci ha condotto verso una fabbrica cinese. La sensazione è che brucino un po’ di tutto». La coppia si è già mossa con le autorità competenti per chiudere un controllo. «Abbiamo chiamato i vigili urbani – proseguono i residenti – Abbiamo scritto in Comune e all’Arpat chiedendo un sopralluogo da parte dei loro tecnici. Capiamo bene che in città ci sono tanti problemi, ma su questa vicenda servirebbe un’attenzione particolare. A rischio c’è la salute di una intera fetta di città».

La Nazione Prato,06/04/2015

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