Senza terra non c’è vita: la soppressione Cinese dell’attivismo ambientale uiguro

Una nuova ricerca riportata dallo Uyghur Human Rights Project (UHRP), è una dettagliata esaminazione dell’attivismo ambientale uiguro e la risposta dello stato cinese. Basato su estensive  interviste e ricerche in cinese, uiguro e inglese, l’UHRP ha stilato un intero report analizzando i pericoli ambientali nel Turkestan Orientale e la diffusa soppressione delle attività ambientali uigure.

La stretta connessione tra le persone uigure e la terra del Turkestan Orientale è celebrata in canzoni e poesie scritte e presentate nella lingua uigura. Proverbi in uiguro descrivono come l’esistenza del popolo uiguro sia legata alla disponibilità di terreni e che l’identità di un individuo sia inseparabile dalla terra di provenienza.

Data la sopravvivenza fisica e l’integrità culturale attribuita alla terra del Turkestan Orientale, gli uiguri hanno sviluppato pratiche sostenibili così da poter vivere in un ambiente fragile formato da deserti, oasi e montagne. Ad esempio, il sistema di trasporto delle acque sotterranee dell’area del Turpan chiamato Karez ha fornito acqua potabile e acqua per far crescere le coltivazioni per secoli a comunità che vivono in una parte della regione particolarmente arida.

Sin dagli inizi degli anni ‘90, il governo cinese si è concentrato sul Turkestan Orientale con una serie di iniziative di sviluppo economico dimostrando uno sforzo cumulativo per sfruttare i punti strategiche della regione in Asia Centrale e promuovere la presenza politica ed economica cinese nella regione. Queste campagne condotte centralmente hanno trasformato il Turkestan Orientale portando migranti cinesi e hanno aumentato l’attività economica nella regione provocando gravi effetti sull’ambiente. Oltre ai motivi economici per l’intervento regionale,  le autorità cinesi hanno anche sfruttato il vasto paesaggio del turkestan orientale per condurre dei test di armi nucleari dal 1964 al 1996. Tutte le conseguenze di questi test sono sconosciute, ma un evidenza credibile suggerisce che una catastrofe a livello di salute si è verificata a causa di scarti nucleari e terre inquinate.

Senza terra non c’è vita: la soppressione Cinese dell’attivismo ambientale uiguro, tratta tre aspetti ambientali nel Turkestan Orientale che indicano chiare violazioni dei diritti democratici del popolo uiguro al fine di dar voce a preoccupazioni sul degrado ambientale e contribuire allo sviluppo di politiche regionali sostenibili. I tre argomenti esaminati sono: le politiche del governo e il loro impatto nella purezza dell’acqua, aria e terra; test nucleari, lo sviluppo di altri tipi di armi e relativi problemi di salute; la migrazione cinese Han verso il Turkestan Orientale, soprattutto nel sud della regione.

A seguito di un’esaminazione di questi argomenti, il UHRP conclude con le seguenti perplessità ambientali nella regione:

  • Soppressione del diritto di protestare su problemi ambientali da parte del governo, in particolare il diritto di associazione e assemblea.
  • mancanza della partecipazione uigura nei processi decisionali ambientali e deprivazione della condivisione del sapere sulle condizioni ambientali nel Turkestan Orientale.
  • Disprezzo e ignoranza delle conoscenze uigure sulle pratiche sostenibile nell’economia di stato e nelle politiche agricole.

La partecipazione pubblica negli affari ambientali è un diritto riconosciuto a livello internazionale e protetto dalla legge cinese. La partecipazione nei processi decisionali è vista come un fattore contribuente ad eque polizze ambientali e riconosce il ruolo integrale di comunità di base nel risolvere problemi ambientali. La partecipazione pubblica è un mezzo con cui gli individui e la società civile rendono responsabili lo stato e le imprese private per obbligazioni rispetto allo sviluppo sostenibile e assicura trasparenza nella governance ambientale.

L’informazione accurata e completa è essenziale per una partecipazione pubblica effettiva e significativa in affari ambientali. Quindi, il rispetto per il principio di accesso a, e la libertà di, informazione è necessario per il pubblico al fine di valutare polizze ambientali e cercare forme di ricorso e soluzioni. La partecipazione pubblica permette lo sviluppo di una forma di governance democratica che  rende individui e comunità le principali parti interessate in affari ambientali così da formare una vasta legittimità per la formazione della polizza.

Senza terra non c’è vita: la soppressione Cinese dell’attivismo ambientale uiguro conclude con le seguenti raccommandazioni chiave per il governo cinese.

  • Garantire il diritto fondamentale del popolo uiguro di partecipare e consulare nei processi decisionali riguardo gli impatti ambientali dello sviluppo e piani agricoli come delineato negli strumenti legali domestici e internazionali.
  • Aprire un forum pubblico per un dibattito genuino e significativo su problemi ambientali. QUesto include la libertà di ricercare, ricevere e impartire informazioni online. Gli uiguri dovrebbero essere liberi di condurre ricerca nelle cause della degradazione ambientale nel Turkestan Orientale e di avere accesso alle informazioni di governo sull’ambiente.
  • Rispettare i diritti fondamentali di libertà di associazione e assemblea. Le norme internazionali sui diritti umani ribadiscono il diritto di individuo di formare organizzazioni non governative per monitorare l’adempimento da parte dello stato con i parametri ambientali.
  • La principale conoscenza uigura dell’ambiente nel processo decisionale sullo sviluppo e pianificazione agricola. il governo dovrebbe perseguire un approccio bilanciato per la pianificazione dello sviluppo che considera l’interesse dei piccoli agricoltori uiguri.

UHRP,20/07/2016

Traduzione E.R. Laogai Research Foundation Italia ONLUS

English article,UHRP:

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