Secondo il Financial Times, i ricercatori delle università statunitensi stanno aiutando la Cina a tracciare i movimenti della popolazione

Gli accademici occidentali stanno aiutando il governo cinese a monitorare i movimenti della popolazione con una tecnologia di sorveglianza sempre più sofisticata che si basa sull’Intelligenza Artificiale, secondo un rapporto del Financial Times pubblicato sabato.

Il rapporto della giornalista Madhumita Murgia del Financial Times afferma che sono stati pubblicati almeno nove articoli accademici scritti da ricercatori statunitensi in collaborazione con aziende che vendono tecnologia di sorveglianza al governo cinese, o in collaborazione con istituzioni che hanno legami con l’esercito nazionale cinese, come l’Università Nazionale Cinese per la Difesa Tecnologica (NUDT).

I cittadini cinesi sono tra i più seguiti al mondo. Ci sono oltre 100 milioni di telecamere a circuito chiuso in tutta la nazione e il governo le usa per monitorare e controllare dove vanno le persone e cosa fanno.

Gli attivisti per i diritti umani hanno sollevato parecchie obiezioni riguardo al modo in cui il governo cinese utilizza la tecnologia di sorveglianza per colpire gli Uiguri nella regione dello Xinjiang, e ci sono preoccupazioni diffuse sul fatto che Pechino sia andata troppo lontano in termini di sorveglianza – sono sempre piu’ spesso ci si riferisce a uno stato ‘Grande Fratello’ dal libro di George Orwell “1984”.

Le collaborazioni di ricerca identificate dal Financial Times rendono gli accademici occidentali complici delle violazioni dei diritti umani in Cina, magari inavvertitamente.

Tali ricercatori negli Stati Uniti hanno collegamenti con organizzazioni come Nokia Bell Labs, Princeton University, Massachusetts Institute of Technology, Università dell’Illinois a Urbana-Champaign e Università di Sydney in Australia. Tutti hanno rifiutato di commentare, secondo il FT.

È interessante notare che quattro degli accademici statunitensi sono affiliati a Google.

Thomas Funkhouser, uno scienziato ricercatore senior di Google, ha lavorato con due scienziati ospiti dell’Università Nazionale Cinese per La Difesa Tecnologica (NUDT) quando è stato professore esterno all’Università di Princeton l’anno scorso. Il trio ha esaminato in che modo la ricerca sulla visione artificiale può essere utilizzata in droni non pilotati e in veicoli subacquei autonomi. La loro ricerca può essere trovata seguendo questo link:https://arxiv.org/pdf/1803.08407.pdf . Funkhouser non ha voluto commentare.

Secondo quanto riferito, Google sta prendendo le distanze dagli studi in cui il suo staff ha collaborato con ricercatori e società in Cina.

“Si sta parlando di documenti accademici scritti da ricercatori universitari – Google non è coinvolto in tali progetti e non ha collaborazioni con le università cinesi in questione”, ha riferito un portavoce di Google.

Gli Stati Uniti e la Cina stanno dominando la “corsa” mondiale all’Intelligenza Artificiale, ma la Cina sta investendo molto per ottenere una posizione preminente. Continua anche ad inviare scienziati nelle università occidentali per acquisire l’esperienza di oltremare sull’Intelligenza Artificiale.

Alex Joske, un ricercatore che studia il Partito Comunista Cinese presso l’Australian Strategic Policy Institute, ha riferito che ci sono migliaia di scienziati legati all’esercito cinese che negli ultimi anni si sono recati nelle università occidentali.

“Gli scienziati come … quelli che hanno visitato Princeton sono tra le migliaia di ufficiali e quadri intermedi [dell’esercito cinese] che sono stati mandati all’estero come dottorandi o studenti ospiti negli ultimi dieci anni.

“Penso che sia davvero preoccupante, perché le università non hanno modo di garantire che le ricerche in collaborazione con queste persone per lo sviluppo e il miglioramento di tali tecnologie saranno utilizzate in modi etici.

Sam Shead (freelance journalist)

Traduzione a cura della Laogai Research Foundation


Fonte: FORBES,21/04/2019

Versione inglese:

Researchers At U.S. Universities Are Reportedly Helping China To Track Its Citizens

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