Scontri nello Xinjiang: almeno 12 morti

Almeno 12 persone sono morte questa mattina in disordini scoppiati a Kashgar, nella regione cinese nordoccidentale dello Xinjiang. Secondo l’agenzia stampa cinese Xinhua, un gruppo di “rivoltosi” ha ucciso dieci persone e ne ha ferite altre nella contea di Yecheng. Vengono citati testimoni locali che parlano di vittime “fatte a pezzi”. La polizia ha poi ucciso almeno due aggressori a colpi d’arma da fuoco e sta cercando di catturare gli altri. Al momento non sono stati chiariti i motivi che hanno scatenato le violenze. La regione dello Xinjiang, ricca di petrolio, è da anni teatro di scontri fra la minoranza etnica degli uiguri, musulmani e turcofoni, e i cinesi di etnia han. Gli uiguri, di fede islamica, rappresentano la maggioranza relativa della popolazione locale e si battono per l’indipendenza da Pechino. A dicembre sette persone erano morte nella contea di Pishan in quello che il governo ha definito un blitz per liberare due persone rapite da “terroristi”. Ma alcuni esuli hanno invece parlato di uno scontro tra gli uiguri e la polizia avvenuto in seguito alla crescente repressione delle autorità cinesi nella zona.

Fonte: E-il mensile online, 29 febbraio 2012

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