Busto Arsizio: laboratorio tessile impiegava schiavi cinesi, quattro denunce

Polizia e ispettorato del lavoro in un laboratorio tessile cinese: operai clandestini in azione. Attività sospesa, nei guai titolare e dipendenti.

Laboratorio tessile impiega personale “abusivo”, uomini e donne di nazionalità cinese immigrati clandestinamente: scatta la denuncia. Nella serata di lunedì 18 la Polizia di Stato e la Direzione Territoriale del Lavoro hanno denunciato tre cinesi per ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato e contestualmente una quarta persona, il datore di lavoro, sempre originario della Repubblica popolare, per l’impiego di lavoratori in nero.

Gli agenti del commissariato di Busto, con il supporto di carabinieri e personale dell’Asl, hanno portato a termine un controllo nel laboratorio tessile di proprietà di una donna cinese sulla cui attività c’erano dubbi da mesi, fin da agosto quando agenti erano intervenuti su segnalazione di una lite famiglia.

Nel locale commerciale sono state identificate sei persone di origine cinese, di cui quattro trovate nello svolgimento della propria attività lavorativa.

Tre, irregolari sul territorio nazionale, sono stati denunciati e sono state avviate le pratiche per l’espulsione. La titolare della ditta è accusata, invece, di illecito impiego di cittadini extracomunitari irregolari. L’attività lavorativa è stata sospesa da Ispettorato del lavoro e dall’ Asl per le irregolarità riscontrate.

La Prealpina, 20/01/2016

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