Sanitari cinesi venduti per italiani

È stata archiviata dal Gip di Viterbo l’inchiesta a carico di una delle aziende ceramiche, la Althea Spa, di Civita Castellana, in provincia di Viterbo, accusata di aver importato sanitari dalla Cina e di averli venduti come produzione propria mentre aveva gran parte degli operai in cassa integrazione. La società era indagata per frode in commercio e truffa aggravata ai danni dell’Inps. Secondo la tesi accusatoria, poi rivelatasi infondata, la Althea avrebbe importato sanitari di fascia medio-bassa, pagandoli circa 15 dollari al pezzo, rivendendoli con il loro marchio a circa 200 euro l’uno. Un prezzo comunque inferiore di 30-40 euro al costo di mercato, praticando così anche una forma di concorrenza sleale. «L’operato della magistratura – ha commentato Genesio Bevilacqua, amministratore delegato dell’Althea – ha restituito integrità all’immagine del nostro marchio, da sempre uno dei leader sui mercati nazionali ed internazionali del settore ceramico. Resta l’amarezza – ha aggiunto – per le accuse così palesemente infondate che ci sono state rivolte».

Fonte: ANSA, 10 aprile 2012

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