Categoria: Sanità e traffico d’organi

CINA : i residenti della città di Ghulja nello Xinjiang soffrono la fame sotto la quarantena causa il coronavirus

Secondo fonti locali i residenti di Ghulja (in cinese, Yining), nella regione autonoma uigura dello Xinjiang (XUAR) della Cina nord-occidentale, stanno soffrendo la fame sotto una quarantena destinata a arginare la diffusione del coronavirus (COVID-19), mentre i funzionari chiedono un pagamento anticipato per portare loro i mezzi di sussistenza.

Non ancora guariti, ma già dimessi dagli ospedali. Caos coronavirus in Cina

Era ancora sotto ossigeno quando il medico le ha detto che era pronta a tornare a casa. Ma la paziente, una donna cinquantaseienne residente a Wuhan, epicentro del coronavirus, non riusciva a smettere di tossire. A causa del troppo liquido che le riempiva i polmoni per via dell’infezione virale, aveva dolori al petto e faticava a respirare.

Coronavirus : chi parla viene fatto sparire.[Video]

Nel video che vi proponiamo due youtuber cinesi hanno caricato dei video da loro realizzati sulla reale situazione a Wuhan riguardo alla pandemia del coronavirus, e dei cittadini cinesi che si scambiano le vere informazioni tra loro e che si oppongono al modo in cui Xi Jinping avrebbe affrontato l’emergenza del coronavirus con la popolazione e della censura che il capo del regime cinese ha applicato. Il governo cinese li ha subito fatti sparire e no si sa più niente di loro. Non sono i soli,  chiunque parla sul coronavirus viene fatto sparire o messo a tacere.

In Cina numerosi contagiati di COVID-19 nelle carceri

Il nuovo coronavirus ha infettato 250 persone in due carceri fuori provincia al centro dell’epidemia e alti funzionari ritenuti responsabili della divulgazione delle notizie sono stati licenziati.

Cina. Il padre è in quarantena: il figlio disabile (solo a casa) muore di stenti.[video]

Il Partito comunista locale aveva promesso a Yan Xiaowen, malato di coronavirus, che si sarebbe preso cura del figlio 17enne Cheng, affetto da paralisi cerebrale. Ma l’ha lasciato morire.

Raccolta forzata di organi: “Vado in Cina, stanno sparando al mio donatore”.

Health Europa Quarterly parla con il bioeticista Professor Wendy Rogers del prelievo forzato di organi e delle responsabilità etiche di medici e accademici.

Morto il medico cinese che per primo diede l’allarme del coronavirus e che Pechino ha tentato di mettere a tacere

Il suo cuore aveva smesso di battere dalle 21,30 ora locale ed era stato tenuto in vita dalle macchine per la ventilazione extra-corporea. Si era diffusa sui media cinesi la notizia della morte del medico eroe, ma l’ospedale di Wuhan, attraverso il Global Times aveva smentito.