Categoria: Sanità e traffico d’organi

La propaganda del PCC de-sinizza il virus e riscrive la storia

Documenti segreti istruiscono i diplomatici e gli agenti a chiamare il COVID-19 “virus italiano”, affermano che non ha avuto origine a Wuhan e promuovono Xi Jinping come l’eroico leader che lo ha sconfitto.

Gli aiuti della Cina a l’Italia sono una commessa

Il giorno 10/03/2020 tutti i giornali riportavano una notizia che titolava a caratteri cubitali ” La Cina aiuta l’ Italia : in arrivo mille ventilatori polmonari “ e commentavano con mille elogi la solidarietà e l’amicizia intercorsa tra Cina e Italia. Credevo ci fossero stati regalati, invece è una commessa dell’ Italia! Incredibile nel leggere il dettaglio… sembra un supporto simile agli ” aiuti umanitari ” che l’ Occidente ha dato in Africa per decenni sfruttando l’emergenza di questi popoli.

I residenti di Wuhan criticano il vice premier cinese per mancanza di cibo e forniture.[video]

I residenti di un progetto di edilizia abitativa nella città centrale di Wuhan hanno gridato giovedì ad un alto funzionario del Partito Comunista Cinese al potere con le grida di “Falso!” dopo che gli è stato detto di rimanere a casa durante la sua visita al loro complesso residenziale.

Italiani accusati di propagazione Coronavirus: Wuhan passa in secondo piano

Volgendo uno sguardo alle notizie generali che girano in web mi sono imbattuto in un articolo pubblicato dalla CNN nel quale viene mostrata una mappa dove si può osservare una proiezione della propagazione del Coronavirus dall’Italia verso i paesi di tutto il mondo. Il Giornale.it riporta questa cartina.

Cina, trapianti polmonari su pazienti con Covid-19. Forti dubbi sulla provenienza degli organi

A giugno 2019 il regime cinese era stato ufficialmente accusato di prelevare forzatamente gli organi dai prigionieri di coscienza su vasta scala.

Coronavirus, cronaca di un insabbiamento: un manipolo di giornalisti coraggiosi inchioda Pechino

I 15 giorni durante i quali un’epidemia locale si è trasformata in pandemia, per la manifesta volontà di insabbiamento e disinformazione del Partito Comunista Cinese.

Il coronavirus si propaga nelle carceri cinesi, ma le guardie devono mantenere il silenzio

Diverse prigioni cinesi hanno confermato casi di coronavirus tra i detenuti e il personale carcerario. Al contempo, dai documenti governativi ottenuti da Epoch Times, si evince che le autorità di una città nello Shandong hanno implementato rigorose misure per costringere il personale carcerario a mantenere il silenzio sul dilagare dell’epidemia nelle prigioni locali.