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Salgono a 107 i morti nella miniera di Hegang

Tre vittime sono state recuperate oggi. È il disastro più grave dal 2005. Povera manutenzione e incuria verso le norme di sicurezza sono le cause. I morti attuali in Cina pari a quelle negli Usa di oltre un secolo fa.

Le squadre dei soccorritori hanno ricuperato stamane le salme di altri tre minatori, portando a 107 il bilancio dei morti di un’esplosione nella miniera di Hegang (Heilongjiang) avvenuta il 22 novembre scorso.

Con il ricupero dei tre corpi il disastro della miniera di Hegang diviene il peggiore incidente dall’agosto 2005, quando una miniera del Guangdong si è allagata e ha ucciso 123 persone.

I familiari delle vittime e dei feriti domandano un’inchiesta approfondita, ma già una prima verifica mostra che la causa del disastro è l’incuria dell’amministrazione della miniera verso le norme di sicurezza.

La miniera era sovraffollata e con insufficiente ventilazione. Ciò ha contribuito all’accumulo del gas e all’esplosione.

Le miniere della Cina sono le più pericolose al mondo. Per rispondere alla crescente richiesta di energia nel Paese – basata al 70% sul carbone – i proprietari delle miniere spingono all’estremo lo sfruttamento di giacimenti senza curarne la sicurezza.

Nel 2008 il governo ha fatto chiudere oltre 1.000 piccole miniere ritenute non sicure e ci sono stati “solo” 3.200 morti secondo i dati ufficiali; meno che negli anni precedenti, ma sempre il maggior numero al mondo. Il numero dei morti dello scorso anno in Cina è pari a quello registrato negli Usa nel 1907, l’anno peggiore per il gigante americano. Fonti  ufficiose dicono che le vittime per incidenti in miniera in Cina sono almeno 20 mila l’anno.

Fonte: AsiaNews, 25 novembre 2009