Russia e Cina aprono le esercitazioni nel Mediterraneo. Per ‘un nuovo ordine mondiale’

Hanno preso il via nelle acque Mediterraneo le operazioni congiunte di esercitazione navale “Interazione in mare 2015” fra la Russia e la Cina, le quali rientrano in un disegno più ampio di cooperazione fra le due nazioni che vedrà ad agosto manovre simili nel mar del Giappone.
A seguito dell’incontro di ieri fra i ministri della Difesa russo Sergei Shoigu e cinese Fan Changlong, il viceministro di Mosca Anatoly Antonov ha dichiarato che “I nostri colleghi cinesi hanno sottolineato la convergenza di posizioni comuni sul tema delle sfide e delle minacce, notando la necessità di ristrutturare l’attuale ordine mondiale e rafforzare a livello mondiale le relazioni egualitarie e reciprocamente vantaggiose”.Tuttavia oggi lo stesso Antonov ha voluto rassicurare la comunità internazionale affermando che le manovre di oggi “Non sono dirette contro terzi e non sono correlate con la situazione politica della regione”, bensì hanno per scopo “il mantenimento della pace e l’intervento contro il terrorismo e contro la pirateria.
In realtà l’iniziativa rappresenta un chiaro segnale e va letta nella chiave delle tensioni per la crisi ucraina, basti pensare che buona parte dei mezzi che partecipano alle esercitazioni sono salpati dalla base russa di Sebastopoli, in Crimea.
Antonov ha specificato che vengono impiegate “in totale dieci navi, di differenti classi della Marina russa e cinese”.
Il quadro è tuttavia ben più complesso se si pensa che solo una settimana fa hanno preso il via in Estonia le esercitazioni della Nato “Siil 2015”, che interessano le forze armate e le aereonautiche di diversi paesi, come pure le “Dynamic Mongoose”, nel mare del Nord, un’esercitazione anti-sommergibile che vede impegnati 11 paesi per un totale di 12 tra imbarcazioni e sottomarini.
Vi sono poi i continui contatti e avvistamenti da quelle parti, anche allarmanti, tanto che il 28 aprile una nave della Marina finlandese ha sparato colpi di avvertimento su un oggetto sottomarino sconosciuto, quasi certamente un sommergibile russo, mentre l’11 aprile un caccia di Mosca, un Su-27, ha sfiorato di soli sei metri un aereo spia statunitense Rc-135, il quale stava compiendo rilevazioni al confine dello spazio aereo di Kalinigrad.
Una situazione tutt’altro che tranquillizzante, dove una Russia isolata a ragione o a torto dall’occidente si spinge a cercare altrove alleanze e interazioni in ogni campo, compreso quello militare. Al V-Day di Mosca il presidente russo Vladimir Putin, intervenendo dal palco, ha ringraziato la Francia, la Gran Bretagna e gli Stati Uniti per il contributo alla vittoria nella Seconda guerra mondiale, ma non ha tuttavia perso l’occasione per muovere una dura critica contro “la concezione di mondo unipolare” promossa da Washington.


Fonte: Enrico Oliari, notiziegeopolitiche.net

English article: BBC, China-Russia drills in Med show shifting strategies

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.