Rosario e Martirio – I Laogai, la persecuzione dei cattolici e la politica del figlio unico in Cina

Sabato 3 ottobre, nell’oratorio della Chiesa del Rosario a Falconara Marittima, davanti ad un folto pubblico di fedeli, Padre Mauro Persici del Movimento Domenicano del Rosario ha parlato della persecuzione dei cristiani. “I nostri fratelli sono perseguitati, arrestati e persino uccisi in molti paesi del mondo” ha ricordato Padre Mauro prima della presentazione “Rosario e Martirio – I Laogai, la persecuzione dei cattolici e la politica del figlio unico in Cina” a cura di Toni Brandi. Dopo aver spiegato il sistema concentrazionario dei Laogai, la loro tipologia ed il loro forte impatto economico, mediante una serie di fotografie e documenti, Toni Brandi ha ricordato che il Comunismo cinese, per la sua natura atea, materialista e totalitaria, pone lo Stato al vertice di ogni valore e tutto è concepito nella funzione ultima di sostenere il potere assoluto del Partito Comunista (PCC) che lo incarna.

 
Immagini della conferenza a Falconara, ottobre 2009  

Chi non è disposto a porre lo Stato prima di qualunque altro valore è un potenziale pericolo per il regime, qualcosa di peggio del comune criminale. La pretesa dell’ideologia comunista è quella di voler rivestire il ruolo di una vera e propria religione, tale da non poter tollerare oggetto diverso di venerazione se non il proprio unico e vero dio: lo Stato e il Partito che lo rappresenta. La persecuzione dei cattolici in Cina inizia dal 1949 e continua nei nostri giorni.

In Cina, oggi, è anche illegale avere un fratello o una sorella. Infatti fra le tante libertà represse nella Cina post-olimpica, non è consentito ai genitori di avere il numero desiderato di figli. A parte alcune eccezioni, la regola è che ogni coppia deve procreare un solo bambino.  Anche per sposarsi e per mettere al mondo un figlio è obbligatorio ricevere una licenza speciale emessa dal governo. Di conseguenza, la legge repressiva sulla pianificazione familiare causa decine di migliaia di sterilizzazioni e aborti forzati all’anno. Secondo una denuncia del Parlamento Britannico, si stima che vengano praticati almeno 130.000 aborti forzati all’anno.  Non a caso il Governo Cinese si vanta infatti di aver “evitato”, dalla prima introduzione della politica del figlio unico in Cina nel 1979, ben 400 milioni di nascite.

Alla presentazione è seguito un dibattito sul cosa dovrebbero fare i cattolici nella situazione attuale. Alcuni dei presenti hanno osservato l’ipocrisia dell’occidente dove hanno luogo milioni di aborti. “La morte di milioni di bambini è giustificata dalla menzogna della teoria della sostenibilità secondo la quale saremmo in troppi sul pianeta”. Tuttavia questa teoria non si è realizzata ma è state anzi contraddetta dalla storia. Infatti, mettendo da parte le considerazioni etiche, l’idea dello sviluppo sostenibile risulta sbagliata anche dal punto di vista economico. In effetti la stragrande maggioranza delle fonti utili non consiste in un quantitativo prefissato erogato dall’ambiente naturale, ma dipende e varia secondo la creatività e la capacità produttiva dell’uomo. Per esempio fra le risorse naturali – quali i pascoli e il suolo agricolo, lo sviluppo e il mantenimento delle caratteristiche di rinnovabilità dipendono dall’abilità e dalla cura del coltivatore. Fra le numerose cause della caduta dell’impero romano una fu proprio la riduzione della natalità e la conseguente crisi demografica. Al contrario, il grande sviluppo culturale e socio-economico delle città cristiane intorno all’anno Mille si dovette alla crescita demografica. Il problema non è nella mancanza di risorse, ma nel loro controllo e nella loro distribuzione che sono sempre più nelle mani di un numero ridotto di persone. Questa è la tragica realtà.

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