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Roma, 19 febbraio: I lager del terzo millennio

Il 19 febbraio allo “Spazio Roma”, in via Tor di Quinto 57b, c’è stato il convegno con visione del power point “I lager del terzo millennio”. Sono intervenuti Toni Brandi e Maria Vittoria Cattania.

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Alfredo Iorio, il padrone di casa, ha introdotto egregiamente il problema puntando l’attenzione su una società che sta costruendo il proprio futuro sui sacrifici umani: in Cina infatti dietro il mondo del super lavoro c’è lo sfruttamento di una buona fetta di popolazione. Ha preso poi la parola Maria Vittoria Cattania, la quale ha illustrato la situazione cinese, fatta di persecuzione e corruzione (la Cina ad oggi è il paese più corrotto dell’Asia). Sono stati affrontati argomenti quali la repressione dell’informazione, che il recente caso di Google ha messo in luce, la politica del figlio unico con lo strascico di aborti e sterilizzazioni forzate, la catastrofe ambientale (deforestazione del Tibet), l’inflazione e le esecuzioni capitali (il cui numero come quello dei laogai è considerato segreto di stato). Toni Brandi ha concluso parlando in maniera più approfondita dei laogai e di come i governi agevolino in realtà il mercato cinese. Si è soffermato in particolare sul fondatore della “Laogai Research Foundation Usa”, Harry Wu, il quale ha passato 19 anni in 12 diversi laogai, lavorando dalle 16 alle 18 ore al giorno. I LAO DONG GAIZAO DUI (riforma attraverso il lavoro), ovvero i laogai, sono i nuovi campi di concentramento creati da Mao Zedong nel 1950. Di laogai, che hanno la doppia valenza di impresa commerciale e prigione, se ne contavano al settembre 2008 ben 1422. La speranza è che passi finalmente la legge contro l’esportazione dei prodotti che derivano da lavori forzati.

Fonte: Erika Eramo, 21 febbraio 2010