Rohrabacher: da ministro degli esteri pretenderò il rispetto dei diritti umani in Cina

Sarah Le, Simone Gao, Epoch Times | 10/12/2016
Dana Rohrabacher, deputato repubblicano ed ex curatore dei discorsi del presidente Ronald Reagan, è uno dei candidati per il ruolo di segretario di Stato della nuova amministrazione Trump. Nel caso venisse scelto, ha già le idee chiare: «L’America deve essere da esempio per gli altri; un Paese schierato dalla parte dei principi, della libertà e delle cose che sono in relazione positiva e diretta con le persone comuni e con le loro vite. Non dovremmo tacere di fronte a assassini e dittatori del mondo che opprimono e uccidono i cittadini».

Foto sopra: Rep. Dana Rohrabacher durante un convegno Young Americans for Liberty, 2016 (Wikipedia)

Rep. Dana Rohrabacher (R-Calif.) at a rally supporting human rights at the U.S. Capitol, in Washington, on July 17, 2014. (Edward Dai/Epoch Times)

Il repubblicano Dana Rohrabacher (rappresentante della California) durante un raduno a supporto dei diritti umani al Campidoglio, a Washington (Edward Dai/Epoch Times).

La dichiarazione è del 28 novembre, al 10 dicembre secondo il ‘sondaggio’ spontaneo online di Breitbart, (in cui si chiede chi Donald Trump dovrebbe scegliere come segretario di Stato), il californiano Rohrabacher si è posizionato in ultima posizione dietro all’ex sindaco di New York Rudolph Giuliani, l’ex ambasciatore degli Stati Uniti John Bolton, l’ex direttore della Cia David Petraeus, e l’ex governatore del Massachusetts Mitt Romney.

Rohrabacher è stato eletto al Congresso per la prima volta nel 1988 e ora è al suo tredicesimo mandato come rappresentante del quarantottesimo distretto della California. Ha prestato servizio come addetto stampa di Reagan durante le presidenziali del 1976 e del 1980; come curatore dei discorsi del Presidente per otto anni, ed è stato uno degli autori del famoso discorso di Berlino, con il quale l’ex presidente degli Stati Uniti chiedeva al segretario del Partito Comunista Sovietico Michail Gorbaciov di «demolire il muro».

Dana Rohrabacher, inoltre, è da sempre un fervente oppositore del Partito Comunista Cinese (Pcc); ha fatto pressioni per boicottare le Olimpiadi di Pechino del 2008 ed è stato co-promotore delle quattro risoluzioni della Camera dei Rappresentanti a condanna del prelievo forzato degli organi dai prigionieri di coscienza cinesi: «Non c’è alcun controllo o salvaguardia che possa assicurare che, se qualcuno ottiene un trapianto di rene, questo non provenga da un praticante del Falun Gong che è stato gettato in cella e ucciso esattamente nel momento in cui il rene è stato ordinato. Dobbiamo fermare questo crimine e come segretario di Stato metterò certamente in cima alla lista delle priorità tale questione».

Dana Rohrabacher. (Lisa Fan/Epoch Times)

Dana Rohrabacher (Lisa Fan/Epoch Times).

Secondo un articolo di Breitbart, l’ex portavoce del presidente Reagan ha proposto la creazione di un’alleanza fra Giappone, Russia, India e Stati Uniti, nazioni orientate in modo simile sulla questione, allo scopo di contenere il potere e l’influenza della Cina, e vorrebbe rinegoziare i trattati commerciali con la Cina in modo che siano più «bilanciati»: «Quello che è stato fatto negli ultimi 30 anni con la Cina, 40 in realtà, è stato costruire l’economia e la struttura economica, e generare sempre più benessere; e quest’ultimo è finito per essere controllato da un piccolo gruppo di persone».

Rohrabacher sostiene, inoltre, che sia negli interessi degli Stati Uniti e delle altre nazioni concentrare in maggior misura l’attenzione sui diritti umani quando si incontrano i leader stranieri, come i capi del Pcc, e che sia doveroso far conoscere chiaramente al mondo che cosa viene discusso in questi incontri. Questo manderebbe il messaggio, non solo ai leader degli altri Paesi, ma anche ai loro cittadini, che il popolo americano è schierato con chi vuole una società più libera e un mondo più pacifico: «Questo andrebbe a nostro interesse, e sarebbe anche la scelta moralmente giusta da fare».

«Se fossi segretario di Stato, per qualsiasi tipo di viaggio a Pechino, vorrei essere certo di poter incontrare i prigionieri politici e i praticanti del Falun Gong, e tutte le altre persone in grave difficoltà. Se il governo cinese non lo me lo permettesse, io non ci andrei».

L’onorevole Dana Rohrabacher sostiene che negli ultimi decenni gli americani si sono allontanati dalle tradizioni spirituali del loro passato, cosa che rende più difficile per l’americano medio identificarsi con i cittadini cinesi che si vedono privati della propria libertà di credo: «Noi tutti dobbiamo far sentire la nostra voce, dal segretario di Stato al deputato fino al semplice buon cittadino. Anche le persone che non credono in Dio dovrebbero comprendere l’importanza della libertà di religione».

Fonte,Epoch Times,http://epochtimes.it/n2/news/se-scelto-come-segretario-di-stato-il-repubblicano-rohrabacher-vuole-unamerica-schierata-dalla-parte-dei-diritti-4236.html

Articolo in inglese: If Chosen as Segretary of State, Rep. Rohrabacher Wants America to Stand for Freedom

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