Rischi nascosti nei libri (per bambini!) stampati in Cina

Gli amici de “La Torre” (www.associazionelatorre.com) segnalano un articolo pubblicato sul sito dell’azienda di grafica 4Graph che ci mette in guardia dai libri per bambini  made in China

Cresce la preoccupazione tra gli operatori del settore europeo, e pertanto anche italiano, della stampa per la presenza sempre più massiccia sul mercato di libri per bambini importati da Paesi extra-europei, in particolar modo dalla Cina. Intergraf, la Federazione europea delle Associazioni Grafiche, all’interno della quale opera Assografici in rappresentanza dell’Italia, desidera sensibilizzare l’opinione pubblica nei confronti dei rischi potenziali e allo stesso tempo auspica controlli più scrupolosi dei materiali contenuti nei prodotti importati.
I recenti fatti di cronaca hanno messo in luce la presenza sul mercato di alcuni giocattoli, provenienti dalla Cina, che non rispettavano gli standard europei di sicurezza e qualità relativi ai prodotti per bambini e che quindi sono stati oggetto di una campagna di richiamo da parte della ditta produttrice. In un altro caso alcune tipologie di diari e calendari sono state ritirate dal mercato per la presenza di inchiostri contenenti tracce di piombo.
Questi eventi non fanno altro che favorire il dubbio che qualsiasi libro per bambini importato dalla Cina possa contenere simili difetti. E’ inoltre dimostrato che vi è una diffusa mancanza di controlli alle frontiere relativi ai prodotti e alle sostanze importate che varcano i confini europei.
I libri per bambini, in particolare per quelli in tenera età, sono spesso prodotti altamente sofisticati che richiedono qualcosa di più oltre il classico procedimento di stampa. Allo scopo di stimolare le capacità di osservazione del bambino possono contenere dei pezzi di plastica in rilievo o delle decorazioni con polveri dorate o colorate particolarmente stimolanti oppure dei liquidi. Questi prodotti vengono generalmente creati attraverso un cosiddetto processo di stampa serigrafica che rende possibile la stampa di diversi strati e substrati multipli. Nel marzo del 2006 l’Associazione di produttori europei di macchinari e materiali di consumo destinati all’industria della stampa specializzata (ESMA), comprendente anche le aziende serigrafiche, ha pubblicato un documento comune nel quale i suoi membri esprimono preoccupazione per l’utilizzo di alcuni inchiostri nelle serigrafie prodotte al di fuori dell’Europa, soprattutto in Asia. Secondo la ESMA, questi inchiostri potrebbero rappresentare dei rischi potenziali per la salute in quanto alcuni prodotti conterrebbero sostanze chimiche non conformi alle normative UE e molti di questi non riportano in etichetta la presenza di sostanze pericolose.
Negli stati membri dell’UE, sia le leggi nazionali sia quelle europee forniscono un quadro normativo e di best practices all’interno del quale opera il settore grafico. In questo modo vengono garantiti un alto livello di coscienza ambientale, rigide misure di sicurezza e di salute e responsabilità sociale per i propri dipendenti. Il nuovo quadro normativo REACH permetterà di compiere ulteriori passi avanti in questa direzione. Per quanto riguarda le misure volontarie, i produttori di inchiostri europei, riuniti nella EuPia, da diversi anni hanno scelto spontaneamente di applicare una “lista nera” di materie prime da evitare in quanto non conformi a diversi criteri di selezione.
Intergraf ha condotto delle ricerche in merito alle caratteristiche e agli sviluppi del settore della stampa cinese allo scopo di comprendere a fondo i potenziali concorrenti dei grafici europei. Per quanto riguarda i temi della salute e della sicurezza, della qualità e dell’ambiente è stato pressoché impossibile acquisire informazioni esaurienti sulle normative in materia e sul loro rispetto. Per garantire nel tempo una crescita prosperosa del settore grafico europeo è di vitale importanza che il consumatore si senta sicuro nell’acquistare un prodotto stampato.
Intergraf e i suoi membri desiderano:
– sostenere la necessità dell’applicazione delle normative europee a tutti i prodotti stampati provenienti da qualsiasi paese;
– battersi per aumentare i controlli alle frontiere UE;
– informare editori, clienti e l’opinione pubblica in merito alle caratteristiche del settore europeo della stampa ed al suo forte impegno a favore della protezione dell’ambiente, della salute e della sicurezza.

Fonte: Associazione La Torre, 20 marzo 2011

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