Regime cinese, entrambe le fazioni si scambiano accuse di corruzione

Ping Hu.Epoch Times, 30.01.2014

Il 21 gennaio il Consorzio internazionale di Giornalisti investigativi ha pubblicato un articolo basato su documenti confidenziali che dimostrano come alcuni parenti stretti dei massimi leader cinesi possiedono beni patrimoniali segreti in centri finanziari esteri. Il tempismo è stato sorprendente.

Questo articolo è apparso nel momento in cui Xi Jinping, attuale capo del Partito Comunista Cinese (Pcc), ha pubblicamente dichiarato che: «un fabbro deve essere forte per forgiare l’acciaio», «tolleranza zero verso la corruzione» e «il Maestro Kong va giù» (‘Maestro Kong’ è il soprannome di Zhou Yongkang, il precedente zar della Sicurezza interna).

Nell’articolo del Consorzio sono implicati i precedenti leader massimi come: Deng Xiaoping, il precedente capo del Partito Hu Jintao, il precedente premier Wen Jiabao, Li Peng e altri. Molte persone hanno notato che Jiang Zemin – precedente capo del Partito – Zeng Qinghong, figura di spicco del Partito e Zhou Yongkang non sono stati menzionati.

L’articolo prende di mira gli ufficiali dai livelli minori ai livelli maggiori, contrattaccando l’attuale campagna anti-corruzione; la fazione capeggiata da Zhou Yongkang sta iniziando una guerra politica in uno scontro mortale.

MANTENERE I SEGRETI

Il racconto politico Tiannu fornisce un esempio utile del motivo per cui il Pcc mantiene sempre i segreti. La storia allude a Chen Xitong, sindaco di Pechino licenziato da Jiang Zemin per corruzione.

Un personaggio della storia, una ‘guardia di palazzo’ di Chen, che commette ogni sorta di crimine, dice: «Non sarà facile colpire mio padre [Chen Xitong, ndt]. Se qualcuno arriva a lui, potrebbe dire alcune cose che scuoterebbero il Cielo e la Terra! I suoi superiori non vogliono proteggerlo? Se non fosse così tutti cadrebbero insieme».

Alla fine Chen Xitong cade ma senza rivelare nulla di sconvolgente. Chen Liagyu, sindaco di Shanghai, ha subito un destino simile quando Hu Jintao lo ha licenziato e lo stesso vale per Bo Xilai, precedente capo del Partito di Chongqing. L’unica persona che assieme a sé stesso ha fatto cadere anche il proprio superiore è stato Wang Lijun, capo della polizia e braccio destro di Bo Xilai.

Perchè Chen Xitong, Chen Liangyu e Bo Xilai non hanno utilizzato la tattica di trascinare giù i propri nemici politici?
Forse, da una parte conoscono gli sporchi segreti degli avversari politici ma semplicemente non hanno alcuna prova concreta.
O forse hanno prove concrete ma non hanno l’occasione o la possibilità di esporre le informazioni.

Altrimenti non c’è spiegazione.

Se qualcuno fosse andato da loro con il bastone e la carota, avrebbero potuto vedere una potenziale via d’uscita. A loro può essere stata proposta una facile vita in carcere, la libertà condizionata per motivi medici dopo solo due anni di carcere, che i propri figli e la moglie non siano implicati o che solo una parte dei loro soldi sporchi sia confiscata.

Se si rivoltano dopo essere caduti possono subire punizioni ancora peggiori. Se si spingono troppo oltre possono pagare con la loro vita o con quella dei familiari. Quindi se tengono alla propria vita e a quella dei loro figli non hanno alcuna possibilità di rivoltarsi.
Si dice che in carcere Chen Liangyu abbia ricevuto un trattamento di favore. Chen Xitong ha ricevuto la libertà condizionata per motivi medici e vivrà in una confortevole villa per il resto della sua vita. Bo Xilai, che ha osato difendersi davanti al Tribunale ma non ha attaccato i suoi nemici, può aver protetto suo figlio, Bu Guagua.

FONTI ANONIME


In contrasto la situazione di Zhou Yongkang è completamente differente. Bo Xilai è stato condannato all’ergastolo. Ciò può significare che Zhou Yongkang sarà condannato a morte? Suo figlio Zhou Bin è stato imprigionato e molte persone sottoposte alla sua autorità hanno seguito lo stesso destino.

Zhou Yongkang è finito in un abisso profondo e dato che non può sprofondare più in basso, perché non provare qualche colpo, anche se è solo un trucco inutile?

Secondo il servizio di Deutsche Welle sulla fuga di informazioni riguardanti i conti esteri, nel 2012 una persona anonima ha inviato informazioni al Consorzio internazionale di Giornalisti investigativi.

Dato che il volume delle informazioni era enorme, il Consorzio ha invitato alcuni giornalisti da tutto il mondo a esaminare insieme il materiale, compresi i giornalisti delMing Pao di Hong Kong.

Ming Pao è un famoso quotidiano di Hong Kong conosciuto per i suoi servizi indipendenti. Tuttavia, la recente sostituzione del Capo redattore di lunga data e le conseguenti ripercussioni per tutta la redazione ci fanno pensare che forse Ming Pao ha subito influenze dal Pcc.

Deutsche Welle ha riferito che durante l’estate del 2013 alcuni giornalisti da tutto il mondo, compresi alcuni provenienti da Pechino, si sono riuniti a Hong Kong, per incontrarsi ed esaminare i materiali più delicati. L’incontro è durato sei mesi, durante i quali uno dei media cinesi ha deciso di lasciare l’incontro.

Questo incontro ha esaminato alcuni materiali delicati che potrebbero esser particolarmente dannosi per alcuni leader cinesi, compreso Xi Jinping, Hu Jintao e Wen Jiabao. Quali media cinesi hanno partecipato all’incontro di Pechino? Una spiegazione ragionevole potrebbe portarci ai media legati strettamente alla fazione di Zhou Yongkang, Jiang Zemin e Zeng Qinghong.

PUBBLICITÀ PER FREEGATE

Un altro fatto abbastanza strano. Il 21 gennaio – giorno in cui il Consorzio internazionale di Giornalisti investigativi ha reso pubbliche le sue scoperte – il Governo cinese ha immediatamente iniziato a censurare qualsiasi notizia collegata a questo servizio.

Questo non è un fatto strano. Durante lo stesso giorno due terzi dei siti internet cinesi sono stati mesi fuori dalla rete. Inizialmente le autorità cinesi hanno affermato che un attacco proveniente da oltreoceano aveva provocato un’interruzione diffusa di internet. Comunque un post su Weibo, un popolare social-media cinese, ha affermato che l’agenzia responsabile di internet ha accidentalmente paralizzato la rete cinese.

Il Global Times, un quotidiano controllato dallo Stato, ha pubblicato un servizio con il titolo Il misterioso attacco alla rete internet cinese è imputabile alla società che fornisce software per oltrepassare la censura di internet. L’articolo afferma che il nome della compagnia è Dynamic Internet Technology e spiega che questa società crea software come Freegate, che permette agli utenti di superare la censura di internet.
Epoch Times, Voice of America e Radio Free Asia sono alcuni siti censurati e raggiungibili dagli utenti internet cinesi solo utilizzando i software liberi forniti da questa società.

Questo articolo incoraggia indirettamente i lettori a cercare informazioni sulla Dynamic Internet Technology e a scaricare il software libero Freegate, in modo da poter avere accesso alle informazioni censurate online. In compenso molte persone possono leggere i materiali pubblicati dal Consorzio e quindi rinforzare l’attacco contro Xi Jinping, Hu Jintao e Wen Jiabao.

SCONVOLGERE L’EQUILIBRIO

Appare questo scenario: a febbraio 2012 Wang Lijun è scappato al Consolato generale degli Stati Uniti di Chengdu, provocando lo scandalo contro Bo Xilai. A marzo e aprile dello stesso anno Bo Xilai è stato privato delle sue funzioni all’interno del Partito.
Zhou Yongkang, sentendosi molto minacciato, ha incaricato qualcuno di portare avanti le indagini sui conti all’estero. Il Consorzio ha ricevuto un disco rigido, spedito in modo anonimo, pieno di informazioni.

Zhou Yongkang è stato arrestato a dicembre 2013. Ora anche Zeng Qinghonh e Jiang Zemin sono coinvolti in quanto stretti alleati di Zhou e sono preoccupati: come possono prepararsi al loro futuro quando saranno presi di mira?

Durante il periodo di governo di Jiang Zemin e Hu Jintao è stato mantenuto un certo equilibrio di potere. Gli arresti di Zhou Yongkang e di Bo Xilai per crimini politici hanno minacciato questo equilibrio a causa del loro tentativo di usurpare il potere. Ora la mossa contro Zhou Yongkang minaccia di mettere fine a questo gioco di equilibri politici.

Nel comunismo attuale la corruzione è così diffusa che la ‘lotta alla corruzione’ è uno strumento dei giochi politici, utilizzato per sbarazzarsi delle persone che non seguono la linea del Partito, sia che uno voglia rimuovere persone dai livelli bassi a quelli più alti che viceversa.

Tuttavia la corruzione ha una forte consistenza all’interno del Partito: se solo la persona al vertice è corrotta e tutti gli altri hanno le mani pulite allora potrebbero non essere d’accordo. Se invece un capo si oppone alla corruzione, gli altri potrebbero sentirsi minacciati e riunirsi per difendersi, cercando di far salire al potere qualcuno che dia loro sicurezza.

Dopo il massacro di Piazza Tiananmen, il 4 giugno 1989, i livelli superiori all’interno del Partito Comunista hanno usato il terrore per bilanciare il potere politico. Tutti sono stati considerati come responsabili per l’assassinio degli studenti e nessuno ha espresso pareri contrari o un punto di vista diverso. In assenza di questo ‘equilibrio del terrore’, la lotta per il potere si è accesa ai massimi livelli del Partito.
In questo momento di opposizione alla democrazia, di disprezzo dei diritti umani, di rifiuto del Governo e della legge, l’unico obbiettivo è diventato vincere la battaglia per il potere.

Fonte,Epoch Times:http://www.epochtimes.it/news/regime-cinese-entrambe-le-fazioni-si-scambiano-accuse-di-corruzione—125287

English version,click here:
In Chinese Regime, Both Sides Wield Corruption Charges

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