Reggie Littlejohn (WRWF) : Gli aborti forzati in Cina continueranno , nonostante l’ “alleggerimento” della politica del figlio unico.

Sotto il titolo fuorviante, “la Cina attenua la politica del figlio unico”, Xinhua riferisce che la Cina ora annulla il divieto di un secondo figlio, se uno dei genitori è figlio unico. Questa riforma minore non “alleggerisce” la politica del figlio unico. Sarà semplicemente modificata.

Tutti i motivi di tale rettifica sono economiche o demografiche:in Cina è diminuita la forza lavoro, la popolazione anziana del paese è crescente, e tutto ciò provoca uno grave squilibrio. Completamente assente dal dibattito è la questione delle violazioni dei diritti umani. La Cina non ha promesso di porre fine all’aborto forzato, alla sterilizzazione forzata o alla contraccezione forzata. In nucleo in Cina è l’attuazione coercitiva della politica del figlio unico.

( Nella foto Reggie Littlejohn a colloquio con Papa Francesco il 26 Settembre 2013,  per parlare sulle problematiche della politica del figlio unico in Cina)

Reggie Littlejohn, presidente dei diritti della donna senza frontiere, ha dichiarato: “Mentre siamo contenti per il secondo bebè che nascerà sotto questa normativa , in certi casi si va istituendo una politica dei due figli , in limitate circostanze non finirà l’aborto forzato o di sterilizzazione forzata.

Il problema con la politica del figlio unico non è il numero di bambini “consentiti”, piuttosto, è il fatto che il PCC sta dicendo alle donne il numero di figli che possono avere e quindi far rispettare tale limite attraverso l’aborto forzato, sterilizzazione forzata e l’infanticidio.

Anche se tutte le coppie sono state autorizzate ad avere due figli, non vi è alcuna garanzia che il PCC cesserà i suoi metodi atroci di applicazione. Indipendentemente dal numero dei bambini ammessi, le donne che restano incinte senza permesso saranno ancora trascinate fuori dalle loro case, catalogate e costrette ad abortire, anche fino al nono mese di gravidanza. Non importa se si è pro-life o pro-choice su questo tema. Nessuno appoggia l’aborto forzato, perché non è una scelta.

“Inoltre, l’istituzione di una politica dei due figli non farà cessare la discriminazione sessuale”

Infatti, nelle aree in cui due bambini sono attualmente autorizzati esiste una spiccata vulnerabilità alla discriminazione sessuale, l’aborto sesso-selettivo delle femmine. Secondo il British Journal in uno studio del 2005 sono riportati i dati del censimento nazionale, in nove province, per “nascite di secondo ordine”, in cui il primo figlio è una bambina, 160 ragazzi sono nati per ogni 100 femmine.

In due province, Jiangsu e Anhui, in base alla politica del secondo figlio , ci sono stati 190 bambini nati per ogni cento bambine . A causa di questa discriminazione sessuale, ci saranno circa 37 milioni di uomini cinesi che non si sposeranno mai perché le loro future mogli non è stato dato il permesso di vivere. Questo sbilanciamento è una potente forza conduttrice del traffico di donne e della schiavitù sessuale, non solo in Cina, ma anche nelle nazioni vicine .

“Inoltre, il Partito Comunista Cinese modifica periodicamente la politica del figlio unico, ma la coercizione al suo interno rimane.

Le normative di queste modifiche -. Specialmente se male interpretate dai media occidentali – possono far cadere il mondo dei diritti umani in confusione e gli sforzi genuini profusi per porre fine all’aborto forzato in Cina. Il 9 settembre 2010, ad esempio, è apparso un articolo dal titolo: “Il tempo è scaduto, la Cina potrebbe rovesciare legge del figlio unico.” Una miriade di altre fonti hanno seguito esempi di questo tipo.

Questo drammatico titolo era basato sul fatto che la Cina ha proposto di eseguire un programma pilota che permette ad alcune coppie di avere due figli. Poco dopo, il 25 settembre 2010 : il 30 °anniversario della politica del figlio unico – un alto funzionario di controllo della popolazione ha elogiato la politica e ha dichiarato che la Cina, inoltre, nonostante questo sia un progetto guida “si attacchi alla politica di pianificazione familiare nei decenni a venire.” Numerose segnalazioni di aborti forzati a tardo termine sono segnalati dal 2010, tra cui l’aborto forzato a sette mesi di Feng Jianmei nel giugno 2012.

Women’s Rights Withonut Frontiers, 15/11/2013

English Version:
http://www.womensrightswithoutfrontiers.org/blog/?p=1404

Condividi:

Stampa questo articolo Stampa questo articolo
Condizioni di utilizzo - Terms of use
Potete liberamente stampare e far circolare tutti gli articoli pubblicati su LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, ma per favore citate la fonte.
Feel free to copy and share all article on LAOGAI RESEARCH FOUNDATION, but please quote the source.
Licenza Creative Commons
Quest'opera è distribuita con Licenza Creative Commons Attribuzione - Non commerciale 3.0 Internazionale.