Reggie Littlejhon biasima Michelle Obama: “Ha deliberatamente ignorato le violazioni dei diritti delle donne in Cina durante il suo viaggio nel Paese”

Reggie Littlejhon:la First Lady Michelle Obama sta concludendo un tour di una settimana in Cina con la madre e le due figlie. Mentre la signora Obama e la sua famiglia venivano trattate con ciò che di meglio la Cina ha da offrire, centinaia di milioni di donne soffrono per mano di un regime totalitario brutale. La Casa Bianca aveva dichiarato fin dall’inizio che la signora Obama non avrebbe affrontato questioni relative ai diritti umani in generale”.“Sono estremamente delusa dal fatto che la signora Obama ha deliberatamente ignorato le violazioni dei diritti delle donne in Cina. La signora Obama si è posizionata come un leader femminile di spicco in campo internazionale. Avrebbe potuto fare molto se fosse stata disposta a usare la sua posizione per far fare dei progressi ai diritti delle donne in una nazione che li calpesta. Precedenti first ladies hanno usato le loro posizioni di prestigio per parlare dei diritti umani in questo regime totalitario”.

“Nel 1995, la First Lady Hillary Clinton ha condannato pubblicamente l’aborto forzato, la sterilizzazione e la discriminazione sessuale forzata alla Conferenza delle donne a Pechino. Nel 2008, la First Lady Laura Bush ha criticato implicitamente la Cina, visitando un campo per rifugiati birmani mentre era in viaggio verso Pechino. Ha poi esortato il governo cinese a sanzionare i generali birmani per le violazioni dei diritti umani.”

Littlejohn ha continuato: “Come madre di due figli, la signora Obama avrebbe potuto parlare contro l’aborto forzato nel quadro della politica del figlio unico. Aveva la possibilità di affrontare le questioni legate alla discriminazione sessuale – l’aborto sesso-selettivo di bambine, e l’evenienza di presentare le condoglianze alla famiglia in lutto di Cao Shunli, una rispettata attivista per i diritti umani, che morì appena un paio di settimane fa dopo esserle stata negata l’assistenza medica. Come la moglie di un premio Nobel per la Pace, avrebbe potuto far visita a Liu Xia, moglie del detenuto Liu Xiaobo vincitore del Premio Nobel per la Pace nel 2010”.

“Liu Xia è stata lasciata a struggersi nella sua abitazione,agli arresti illegali domiciliari subito dopo l’incarcerazione illecita del marito Liu Xiaobo, nel 2009. E’ stata recentemente ricoverata in ospedale dopo aver subito un attacco di cuore, successivamente tornò agli arresti domiciliari. Secondo un rapporto di Amnesty International del 25 marzo 2014, Liu Xia ha finalmente ricevuto una valutazione medica. I medici hanno affermato che il quadro clinico non migliorerà se la sua attuale situazione di vita non cambia”.

Littlejohn ha concluso: ” E’ sconfortante vedere la leader americana lasciare la Cina senza aver speso una parola per i diritti delle donne. Ha scelto di ignorare l’intensa sofferenza di centinaia di milioni di donne che sono state vittime di aborti forzati, di sterilizzazioni forzate, di discriminazione e schiavitù sessuale, di non riconoscere la situazione di Liu Xia e della famiglia di Cao Shunli. Queste decisioni minano seriamente qualsiasi aspirazione a divenire un difensore dei diritti delle donne”.

Reggie Littlejohn, Presidente di Diritti delle Donne Senza Frontiere, 26/03/2014

English version (LifeNews.com): Mrs. Obama’s China Trip a Disappointment for Women’s Rights

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